Cagliari salvo. Ad una giornata dalla fine del campionato i rossoblu conquistano la salvezza matematica. La prossima a Milano contro i rossoneri sarà una sorta di sfilata finale.
Ieri è stata anche la giornata dell’addio di Leonardo Pavoletti, capitano e storico bomber isolano.
Insomma una giornata importante e da ricordare.
I tifosi hanno salutato l’attaccante livornese, ma per il raggiungimento della salvezza invece non c’è stata nessuna festa.
In piazza Yenne non si è visto nessuno, nessun clacson, nessuna bandiera e Carlo Felice “nudo”.
Ma perchè a Cagliari non si è festeggiata la salvezza?
La risposta non è difficile.
I tifosi cagliaritani sono stanchi di festeggiare salvezze, con una squadra. che in alcuni frangenti del torneo, ha dimostrato di poter fare di più.
Stadio ancora provvisorio, e costruzione del nuovo impianto sportivo ancora incerta.
Società vicina alla cessione ad un gruppo di investitori americani di cui non si sa nulla.
C’è infatti il dubbio che si possa finire come il Venezia o lo Spezia; squadre che hanno avuto fortune alterne.
Regna l’incertezza più assoluta a tutti i livelli, dal campo fino al club.
Una situazione kafkiana dalla quale è difficile uscire senza un vero e proprio colpo di spugna che vada nella direzione della serietà.






















