Fine Vita – Il Consigliere Borraccino annuncia la proposta di Legge del Centrosinistra Pugliese

Fine Vita – Il Consigliere Borraccino annuncia la proposta di Legge del Centrosinistra Pugliese

Il Consigliere Regionale, Cosimo Borraccino: ‘Dalla maggioranza di Centrosinistra al Consiglio Regionale della Puglia arriva la proposta di Legge sul Fine Vita’ 

Nel rispetto della Costituzione e in conformità alle Leggi dello Stato, come maggioranza di Centrosinistra al Consiglio Regionale della Puglia, abbiamo ritenuto opportuno adempiere a un’esigenza impellente che, per troppo, è rimasta inevasa.
La Proposta di Legge che disciplina l’accesso alla procedura medicalizzata del FINE VITA nasce dalla volontà di dare attuazione ai principi affermati dalla Corte Costituzionale garantendo tutela, dignità e accompagnamento alla persona nella fase più delicata della vita.

Quando l’assistenza al suicidio non è reato

Come sentenziato dalla Suprema Corte nel 2019, l’assistenza al suicidio non costituisce reato quando ricorrono quattro requisiti sostanziali:
– persona affetta da patologia irreversibile;
– sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili;
– trattamenti di sostegno vitale;
– capacità di prendere decisioni libere e consapevoli.
A tali condizioni si affiancano due presupposti di carattere procedimentale:
– verifica delle condizioni e modalità di esecuzione svolta da struttura pubblica del SSN;
– acquisizione e documentazione della volontà libera e consapevole.
Sulla base della sentenza n.132 del 2025 della Corte Costituzionale, ne consegue che la procedura ha struttura di ‘autosomministrazione’, indi per cui, trattandosi di un diritto con portata autoapplicativa e integralmente costituito dalla sentenza, spetta alla Regione attuare sul proprio territorio la procedura in essere.
Fatto salvo che l’attuazione della presente legge è insita della tutela della dignità della vita della persona, la proposta garantisce, anche nella fase terminale: l’assistenza sanitaria, psicologica e religiosa necessaria, non ponendosi in alcun modo come alternativa alle cure palliative e al sostegno effettivo alla persona.
La Corte ha inoltre precisato che le Regioni possono esercitare la propria potestà anche in assenza di una legge statale che ne fissi espressamente i principi fondamentali.
Riteniamo, altresì, opportuno ribadire la corretta applicazione della legge in ambito regionale, nel pieno rispetto dei limiti elencati, consapevole che la Regione, nella sua applicazione, si avvalga della facoltà di dettare norme di carattere organizzativo e procedurale al fine di disciplinare sul proprio territorio le funzioni attribuite alle aziende sanitarie, con lo scopo di garantire un servizio omogeneo, eliminando incertezze sull’erogazione della prestazione (articolata in più fasi) e verificando le condizioni e la definizione della modalità di autosomministrazione del farmaco.
La proposta di legge riconosce la propria cedevolezza rispetto a una successiva normativa statale che ne regoli materia e principi, garantendo, sin da subito, il rispetto dei limiti costituzionali e assicurando ai cittadini pugliesi un percorso sicuro e dignitoso.
Cosimo Borraccino
Consigliere Regionale

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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