Enzo Francescoli, un campione senza tempo, uno di quelli che doveva sostituire Platini e che ha ispirato Zidane. Storie intrecciate che ha raccontato proprio El Principe.
In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il campione uruguaiano ha parlato del Cagliari e del suo passato da tifoso della Juve.
“Da bambino ero tifoso della Juventus, a casa eravamo tutti fans della Vecchia Signora. Quando giocavo in Francia nel Racing, andai nella casa parigina dell’avvocato e firmai un pre contratto. Sarei dovuto essere il dopo Platini. Un sogno. Tuttavia però il mio club si oppose e non se ne fece più nulla. Prima di quell’ episodio fui vicino al Milan”.
Il racconto poi è proseguito.
“Poi sono arrivato a Cagliari dal Marsiglia. Passai dalla lotta scudetto a quella per non retrocedere. Non fu semplice. Mi aiutò molto Claudio Ranieri. Con me c’erano anche Fonseca e Herrera, due grandi calciatori. Ma anche Ielpo, Matteoli ed altri “.
Enzo Francescoli, la Juventus, il Cagliari e Zidane
Enzo ha poi raccontato alcuni aneddoti interessanti.
“Ho incontrato Zidane a Torino, e lui mi ha detto che il figlio si chiama Enzo per rendermi omaggio. Quindi io gli ho detto che l’allievo aveva superato il maestro, e che mio figlio era un suo grande ammiratore”.
Le parole di Zidane sono state molto significative per il campione sudamericano.
Il figlio di Francescoli ha infatti chiesto al fuoriclasse francese: “Come hai inventato lo stop a seguire?”.
Zidane ha risposto: “Questo devi chiederlo a tuo padre perché io lo ho copiato da lui”.
Il figlio di Francescoli allora si è girato verso il padre e ha detto: “Papà ma allora eri davvero forte?!!!”.
Francescoli ha poi parlato della sfida di domenica sera.
“Per me è la partita più dura. Sono tifoso della Juventus, ma il mio cuore è sempre a Cagliari. Vorrei ancora giocare 5 minuti con la maglia rossoblu, Cagliari è casa mia. Spero di venire in Sardegna a marzo e di ritrovare il Cagliari li su in classifica “.
Una speranza che anche a Cagliari coltivano tutti i tifosi.
