Inter-Bruges 3-4 L’Inter crolla a San Siro contro il Club Brugge e incassa la seconda sconfitta consecutiva nella Champions League 2026/27. Finisce 3-4 una partita spettacolare, dominata dalla tripletta di Nicolò Tresoldi. Non bastano la doppietta di Lautaro Martinez e la rete nel recupero di Bonny. Per Cristian Chivu è una serata da dimenticare, con una difesa nerazzurra incapace di contenere le ripartenze belghe.
Inter-Bruges 3-4: Tresoldi gela San Siro
Doveva essere la notte del riscatto europeo, si è trasformata in un altro passo falso. L’Inter di Cristian Chivu perde 4-3 contro il Club Brugge nella seconda giornata della fase campionato di Champions League e resta ferma a zero punti.
Dopo la sconfitta per 2-1 contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu, i nerazzurri erano chiamati a reagire davanti ai propri tifosi. L’avversario sembrava alla portata, ma la squadra allenata da Ivan Leko ha dimostrato grande organizzazione e soprattutto una straordinaria capacità di sfruttare gli spazi.
Il protagonista assoluto della serata è Nicolò Tresoldi, attaccante del Club Brugge, autore di una tripletta destinata a rimanere tra le prestazioni più importanti della sua carriera.
L’Inter parte con Lautaro Martinez e Marcus Thuram in attacco, ma sono gli ospiti a sbloccare il risultato al 30′. Calhanoglu interviene fallosamente su Carlos Forbs in area di rigore e l’arbitro assegna il penalty. Dal dischetto Tresoldi non sbaglia, firmando lo 0-1.
I nerazzurri reagiscono e trovano il pareggio al 44′ grazie a Lautaro Martinez, servito da Federico Dimarco. Il gol del capitano permette alla squadra di Chivu di chiudere il primo tempo sull’1-1.
La ripresa è un incubo: tripletta di Tresoldi
Nel secondo tempo l’Inter cerca il vantaggio, ma il Club Brugge continua a rendersi pericoloso con le sue ripartenze.
Al 63′ Carlos Forbs serve Tresoldi, che trova la seconda rete personale e riporta avanti i belgi.
La difesa nerazzurra mostra difficoltà evidenti nella gestione delle transizioni. I giocatori del Brugge riescono frequentemente ad attaccare gli spazi lasciati liberi dagli uomini di Chivu.
Al 74′ arriva il colpo più pesante. Tresoldi approfitta di un errore di Josep Martinez e completa la sua tripletta, portando il risultato sull’1-3.
San Siro è incredulo. L’Inter, partita con l’ambizione di conquistare i primi tre punti europei, si ritrova improvvisamente sotto di due gol.
Lautaro non si arrende, ma Vermant punisce ancora l’Inter
La squadra di Chivu prova a reagire affidandosi soprattutto alla determinazione del suo capitano.
All’81’ Lautaro Martinez realizza il 2-3, riaprendo una partita che sembrava ormai compromessa. Il gol restituisce entusiasmo ai nerazzurri e alimenta la speranza di completare una rimonta.
Ma la fragilità difensiva continua a rappresentare un problema.
All’87’ il Club Brugge colpisce ancora in contropiede. Carlos Forbs partecipa nuovamente all’azione decisiva servendo Romeo Vermant, che firma il 2-4.
La partita sembra chiusa definitivamente, ma nei minuti di recupero arriva un ultimo sussulto dell’Inter.
Al 93′ Ange-Yoan Bonny, entrato dalla panchina, sfrutta un assist di Aleksandar Stankovic e realizza la rete del 3-4.
Non c’è però abbastanza tempo per completare la rimonta. Il Club Brugge conquista una vittoria prestigiosa a San Siro, mentre l’Inter lascia il campo con tanti interrogativi.
Chivu sotto accusa: la difesa dell’Inter preoccupa
Il risultato contro il Club Brugge solleva infatti domande sulla gestione difensiva della formazione nerazzurra.
Incassare quattro reti davanti al proprio pubblico rappresenta un campanello d’allarme importante, soprattutto in una competizione nella quale ogni dettaglio può fare la differenza.
L’Inter ha mostrato qualità offensive, riuscendo a segnare tre gol nonostante le difficoltà incontrate durante la partita.
Il problema principale è infatti stato l’equilibrio tra i reparti. Le ripartenze belghe hanno ripetutamente messo in crisi la linea difensiva, mentre alcuni errori individuali hanno favorito le occasioni avversarie.
La prestazione di Josep Martinez, in particolare, lascia spazio a diverse riflessioni. Anche Manuel Akanji e il resto della retroguardia hanno faticato a contenere la velocità degli attaccanti del Brugge.
Chivu dovrà lavorare sulla compattezza della squadra e sulla gestione delle situazioni di inferiorità numerica in fase di copertura.
La doppietta di Lautaro e la rete di Bonny sono segnali incoraggianti, ma non possono cancellare le difficoltà emerse.