La Lazio di Gattuso non la smette di stupire con un inizio stagione da sogno assoluto e si mantiene come capolista, con un successo per 2-6 a Sassuolo, gara indirizzata già nel primo tempo. Gara spettacolare fin dalla prima frazione con numerosissimi episodi, alla fine il team biancoceleste è saldamente in testa alla classifica momentanea dopo 9 partite, 8 vittoriee un pareggio contro il Milan.
Lazio “poker” già nel primo tempo, prove da capolista a Sassuolo
Segna subito Taylor, la pareggia dopo poco più di 10′ Thorstvedt su imbeccata di Doig. Ma la difesa neroverde fa acqua da tutte le parti e prima Isaksen e poi Floriani Mussolini (primo goal in assoluto in Serie A per lui) dopo un controllo VAR ristabiliscono il doppio vantaggio. E’ di nuovo poi Thorstvedt, che però “ammazza” la partita a favore della Lazio: intervento senza molte spiegazioni su Zaccagli e rosso diretto.
Nonostante questo il Sassuolo trova il 2-3 sul finire del primo tempo grazie a Esposito. Le speranze però di una rimonta eroica da parte della squadra di casa si infrangono sul 2-4 subito prima che finisca la prima frazione, stavolta è Zaccagni che su assist di Isaksen di testa porta nuovamente i suoi sul doppio vantaggio.
Secondo tempo folle
Nella seconda frazione i biancocelesti non si fermano e mantengono il pallino del gioco. Paradossalemente inizia ad entrare in scena proprio Turati, il portiere neroverde che può almeno dire di aver parato due rigori, quando però la Lazio si è portata sul 6 a 2 grazie a due conclusioni potentissime di Noslin, riscoperto come centravanti efficace non solo nella sfida in questione contro il Sassuolo.
I due rigori falliti dalla Lazio, da Zaccagni e il secondo da Frattesi, non impattano sul match e anzi restituiscono una gara assurda, ma ampiamente meritata per i biancocelesti che oramai sognano a 25 punti e sulle ali dell’entusiasmo.
Il derby contro la Roma non è così lontano.