L’11a giornata di Serie A potrebbe essere decisiva per Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri accomunati da un rischio esonero dai rispettivi incarichi a Napoli e Bergamo, sponda Atalanta.
Tecnici molto navigati, tra l’altro entrambi toscani, seppur molto diversi per carriera e metodologie di lavoro, che potrebbero essere sollevati dal proprio incarico sia per il percorso in campionato che quello in Europa.
Serie A – Sarri e Allegri, accomunati da un destino simile
Destini quindi potenzialmente paralleli ma con dei presupposti sensibilmente diversi. La giornata numero 11 di Serie A 2026/27 potrebbe essere decisiva in tal senso. Quali sono le cause principali che hanno condotto due allenatori estremamente conosciuti ad un destino simile?
Napoli – Allegri, rischio esonero possibile
E’ un argomento già dibattuto, il passaggio di consegne tra Conte e Allegri non ha dato i frutti sperati dal punto di vista tattico e nel gioco. Inoltre hanno influito parecchio i numerosi infortuni, che non hanno permesso una corretta amalgama ed una buona atleticità tra i calciatori. Numerosi fattori hanno portato il Napoli e De Laurentiis a non pensare ad un cambio in panchina (anche a causa dello stipendio e contratto che sono “pesanti” per il club). Tuttavia i segnali anche al di fuori dal campo non sono positivi e lo stesso patron è apparso preoccupato.
Gli azzurri sono in ritardo di parecchio in campionato, solo 14 punti, la metà della capolista Lazio, prossima sfidante del Napoli, e in Champions è arrivata una sola vittoria, contro il Bodo.
La sfida contro l’ex Gattuso sarà probabilmente decisiva.
Sarri – Atalanta, eredità difficile a Bergamo
Sarri, con l’Atalanta sta raccogliendo con difficoltà l’eredità di Gasperini: la Dea ha perso finora 5 partite in campionato, ha 11 punti al 13° posto, in Conference il pareggio con l’Almaty non pregiudica nulla ma ciò che sta deludendo la dirigenza è il gioco che non riesce ad imporsi, nonostante una rosa di buon livello.
Anche in questo caso gli infortuni sono numerosi, l’ex Chelsea infatti non avrebbe avuto quasi mai l’11 titolare a pieno regime. Anche in questo caso, come per Allegri, la prossima sfida contro l’ex di turno Juric, sulla panchina del Monza potrebbe rivelarsi decisiva.