Giugliano con Agovino: cosa è cambiato in 10 giorni

Giugliano con Agovino: cosa è cambiato in 10 giorni

Il Giugliano con Agovino si è letteralmente trasformato, con l’arrivo del nuovo tecnico i tigrotti hanno conquistato due vittorie per 1-0 cosa che mai si era vista quest’anno, ma soprattutto è riuscito a mantenere la porta inviolata.

Un’impresa quasi impossibile verrebbe da dire quella di non subire reti, per una squadra che fino a tre giornate fa subiva valanga di gol avendo la peggiore difesa di tutto il campionato.

Ma cosa è cambiato con l’avvento di mister Agovino sulla panchina gialloblù?

Giugliano con Agovino: ecco le mosse del tecnico

Agovino grazie al Giugliano ha finalmente coronato il sogno di allenare in Serie C, ma non è sicuramente questo il fattore che lo ha spinto ad accettare questa piazza,

Infatti il tecnico di Sant’Anastasia è stato il grande protagonista della vittoria del campionato di Eccellenza sulla panchina dei tigrotti e l’anno successivo in Serie D si è piazzato al terzo posto.

Quindi un legame speciale con la piazza giuglianese, che infatti lo ha accolto anche quest’anno con grande entusiasmo. Parliamo ora di cosa ha cambiato il nuovo allenatore in questi dieci giorni.

Per prima cosa Agovino ha lavorato sulla mente dei calciatori, i quali fino a qualche settimana fa erano depressi e quasi rassegnati ad un anno di sofferenza che li avrebbe potuti portare alla retrocessione.

Conoscendolo anche personalmente, sicuramente l’allenatore ha ridato fiducia all’ambiente, compattando lo spogliatoio e riportando serenità nella testa di ogni singolo calciatore e questo si nota da come ora i tigrotti arrivano sempre primi sulle seconde palle e sono disponibili al sacrificio, cosa che non può accadere se la mente non è sgombra da pensieri negativi.

Sul piano tattico ha capito che in questo delicato momento non si può pretendere il buon gioco (suo marchio di fabbrica), ma è fondamentale conquistare punti, quindi si è vista una squadra meno bella ma molto cinica

Quindi brava ad approfittare delle poche occasioni che capitano durante le gare e questo è accaduto sia in Giugliano-Casertana che in Crotone-Giugliano.

In campo è scesa sempre una formazione con pochi cambi rispetto a quando c’era mister Di Napoli, ma le mosse sono state studiate e centrate, come quella di schierare un vero terzino destro come Marchisano al posto dell’adattato Improta e rimettere tra i pali il più esperto Greco per Bolletta.

Il resto lo hanno fatto i calciatori con i due attaccanti esterni Esposito e Galletta sempre pronti a dare una mano in fase di non possesso per poi aiutare Balde, la punta di diamante della squadra.

Il fattore emotivo

Agovino certamente avrà lavorato anche sul fattore emotivo, perchè quando per la prima volta arrivò a Giugliano il presidente era l’indimenticato Salvatore Sestile, al quale il tecnico era molto legato sia professionalmente che umanamente.

Quindi avrà fatto capire ai calciatori che vestire la maglia del Giugliano non è come nelle altre piazze, ma la maglia per i giuglianesi è una seconda pelle.

Avrà anche ricordato la presenza dei 15.000 che invasero nello spareggio promozione con la Frattese il Menti di Castellammare, facendo così intendere che se la squadra scende in campo per dare il massimo, il pubblico corre allo stadio e questo si trasforma in un fortino difficile da abbattere per gli avversari.

La prossima giornata il Giugliano è atteso dal derby con il Savoia e lo potrà fare con una classifica migliore.

Servirà ancora una volta la massima abnegazione per conquistare la terza vittoria di fila e guardare al futuro con un occhio più verso i play-off che verso i play-out.

Il mister ci crede, la città ci crede, Giugliano vuole vincere e ritornare a sognare!!!!!!

Patrizio Annunziata, giornalista pubblicista dal 2016 ma blogger da 20 anni. Grande appassionato di calcio, la mia passione, ma mi diletto anche negli altri sport. Tipster da alcuni anni.

198 articoli