Il Cagliari non ha intenzione di fermarsi: la squadra allenata da Fabio Pisacane infatti conquista tre punti difficili sul campo dell’Atalanta da pronosticare alla vigilia ma neanche così fuori portata dopo l’eccellente inizio di torneo per Casteddu: la formazione isolana infatti si porta a 9 punti su 4 partite, incassando una sola sconfitta contro l’Inter tra le mura amiche per 0-1 e 3 successi tra l’altro arrivati contro dirette concorrenti per la salvezza.
Exploit Cagliari, l’Atalanta reagisce
Primo tempo di studio ma il Cagliari già nelle primissime battute mette in evidenza una buona organizzazione di gioco mista a spregiudicatezza. Sono infatti i sardi di Pisacane a trovare il vantaggio sul campo bergamasco grazie al giovane attaccante Paul Mendy che intorno al 20esimo minuto della prima frazione insacca alle spalle di Carnesecchi.
La formazione di Sarri prova a ragionare e le occasioni non mancano, ciò che invece latita è la lucidà sottoporta: in ogni caso Scamacca, probabilmente il migliore dei suoi riesce a pareggiare a pochi minuti dalla prima frazione che supera Caprile infilando un potentisimo tiro che si insacca nell’angolino.
Maldini porta i 3 punti sull’isola
Il possesso palla per l’Atalanta aumenta per la Dea, però non arrivano altre reti: elementi di talento ed incisività come Samardzic non sono in serata di grazia e questo probabilmente unito anche ad un certo nervosismo ha garantito al Cagliari di poter capitalizzare e non farsi schiacciare eccessivamente nella propria area di rigore.
A risolverla è su calcio di rigore, il secondo finora di questa Serie A 2026/27 di Daniel Maldini, che realizza in penalty concesso per fallo di mano di Kolasinac.
Nonostante la pressione ed un possesso di palla finale superiore al 60 % per l’Atalanta, è proprio il Cagliari a “sbancare” Bergamo conquistando una vittoria estremamente importante sia per morale che per la classifica.