Nuovo terremoto potenziale in casa Bari, a farne le “spese” potrebbe essere mister Rastelli, allenatore designato per riportare i Galletti in Serie B dopo la retrocessione in Serie C. Massimo Rastelli, designato da luglio 2026 sulla panchina dei Bari infatti sta vivendo una fase complicata in un contesto già non facile e la prossima partita contro la Scafatese potrebbe veder chiudere anzitempo il connubio tra le due parti.
Non si tratta di una situazione “nuova” per La Bari e per i tifosi pugliesi.
Rastelli – Bari, rapporto complicato in panchina
Il Bari candidato come squadra “ammazza girone” data la qualità della rosa, ha finora non rispettato le aspettative pur trovandosi comunque al secondo posto dietro il Potenza. 21 punti in 11 partite ma anche una crisi iniziata con la sconfitta contro la Salernitana, e che nel corso degli ultimi due pareggi recenti contro Crotone e Casertana.
In particolare sono stati imputati al tecnico campano una sterilità offensiva e scarsa efficacia del reparto avanzato e senza apparire dominante in difesa.
Massimo Rastelli è ritornato su una panchina dopo 3 anni dall’ultima esperienza all’Avellino. Dopo aver raccolto buoni anche buoni risultati nella prima metà di carriera da tecnico, allenando anche in Serie A, ha vissuto alterne fortune. L’ultima panchina è stata quella di “ritorno” ad Avellino, esperienza conclusa nel settembre 2023.
Confusione barese
Il tutto conferma un contesto complesso anche dal punto di vista societario. Anche con la retrocessione in Serie C la società non è riuscita finora a far ripartire un solido progetto tecnico, e il rapporto con la tifoseria molto presente è deteriorato da anni.
La partita contro la Scafatese potrebbe essere decisiva: oltre al successo, il Bari deve anche trovare una “quadra” in senso lato, in quanto può vantare una rosa che seppur non ancora completamente amalgamata è sicuramente superiore rispetto alla media della categoria.