Juventus recupero Ekhator, dopo tante brutte notizie dall’infermeria arriva finalmente una buona novella per Spalletti, che ha deciso di inserire l’attaccante nella lista Uefa.
Juventus recupero Ekhator, Spalletti lo inserisce nella lista Uefa
La Juventus continua a fare i conti con una situazione complicata sul fronte degli infortuni, ma in vista della trasferta nei Paesi Bassi contro l’AZ Alkmaar Luciano Spalletti potrà contare su una risorsa in più. Tra i calciatori convocabili per la sfida europea ci sarà infatti anche Jeff Ekhator, giovane attaccante che inizialmente non figurava nell’elenco Uefa consegnato dal club all’inizio della competizione.
Insieme a lui erano rimasti esclusi anche Daniele Rugani, Edon Zhegrova e Arkadiusz Milik. La dirigenza bianconera ha però deciso di intervenire sulla lista, sfruttando la possibilità prevista dal regolamento in presenza di infortuni di lunga durata. In questo modo Ekhator, arrivato in estate dal Genoa, è stato aggiunto ai giocatori a disposizione dell’allenatore per il prosieguo del cammino europeo.
Non si tratta della prima modifica effettuata dalla Juventus in questa stagione. La società aveva già utilizzato questa opportunità dopo la prima giornata della competizione, quando Kamil Grabara, secondo portiere della squadra, aveva riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Per far fronte alla sua indisponibilità, il club aveva deciso di ingaggiare Norberto Neto, portiere svincolato, inserendolo successivamente nell’elenco dei calciatori utilizzabili.
Questa volta la scelta è ricaduta su Ekhator, che prenderà il posto di Manuel Locatelli. Il centrocampista, fermato da un infortunio al menisco esterno del ginocchio destro, dovrà rimanere lontano dai campi per circa sei mesi. La sua lunga assenza consente dunque alla Juventus di liberare uno spazio e inserirvi il giovane centravanti.
L’operazione assume un significato particolare per Spalletti, che ha bisogno di ampliare le alternative nel reparto offensivo. Con Milik ancora indisponibile e non inserito nella lista Uefa, Ekhator rappresenta un’opzione aggiuntiva nel ruolo di punta centrale. Il diciannovenne, tuttavia, non ha ancora avuto l’occasione di debuttare ufficialmente con la squadra, anche a causa di due differenti problemi muscolari che ne hanno condizionato il percorso.
La competizione europea potrebbe quindi offrirgli l’opportunità di trovare spazio, mettere minuti nelle gambe e recuperare progressivamente la migliore condizione fisica. Il suo inserimento non garantisce automaticamente un impiego, ma permette all’allenatore di avere un’alternativa in più in un momento caratterizzato da numerose difficoltà.
Anche la situazione di Zhegrova è legata ai vincoli regolamentari: il suo nome non poteva essere aggiunto senza rispettare le quote riservate ai calciatori cresciuti nei vivai. Lo slot precedentemente occupato da Locatelli, classificato tra i giocatori formati nella federazione, viene ora liberato attraverso una sostituzione che deve comunque rispettare i requisiti previsti dalla Uefa.
Cosa prevede il regolamento Uefa
La possibilità di modificare l’elenco dei giocatori durante la fase campionato di Europa League è disciplinata dall’articolo 31 del regolamento. In particolare, il comma 10 consente alle società, fino alla conclusione della sesta giornata, di sostituire temporaneamente un solo calciatore di movimento con un altro giocatore.
La norma stabilisce che questa opportunità può essere utilizzata soltanto quando l’atleta originariamente inserito nella lista è alle prese con un infortunio o una malattia di lunga durata. Per essere considerato tale, il problema fisico deve comportare un’assenza di almeno 60 giorni a partire dal momento in cui si è verificato l’infortunio o è comparsa la patologia.
Il sostituto deve inoltre essere già stato registrato presso la società prima della scadenza prevista per la presentazione della lista ufficiale. Non è quindi possibile ricorrere a questa procedura per inserire liberamente un nuovo acquisto arrivato dopo i termini stabiliti.
Il regolamento precisa anche che, se il giocatore sostituito occupava uno spazio riservato agli atleti cresciuti nel vivaio del club o nella federazione di appartenenza, anche il calciatore inserito al suo posto deve rispettare gli stessi requisiti. La società è inoltre tenuta a presentare alla Uefa tutta la documentazione medica necessaria per dimostrare la gravità e la durata dell’indisponibilità.
La procedura prevede anche la possibilità, da parte della Uefa, di richiedere ulteriori verifiche mediche attraverso un professionista nominato direttamente dall’organismo europeo, con le spese a carico della società interessata.
Un ultimo aspetto riguarda il ritorno del calciatore infortunato. Se dovesse recuperare prima del termine dei 60 giorni, non potrebbe comunque essere nuovamente utilizzato nelle competizioni europee fino alla scadenza di quel periodo. Una volta tornato pienamente disponibile, potrà invece riprendere il proprio posto nella lista, mentre il giocatore inserito temporaneamente dovrà essere escluso.
Con l’inserimento di Ekhator, la Juventus prova dunque a fronteggiare l’emergenza offensiva e a garantire a Spalletti una soluzione aggiuntiva in vista dei prossimi impegni europei.