Premier League, calciatori da asset a garanzia per i prestiti

Premier League, calciatori da asset a garanzia per i prestiti

I fondi di private credit puntano sul valore delle rose di Premier League e sulla crescita di valore dei calciatori per finanziare i club inglesi.

Il valore dei calciatori come garanzia per ottenere finanziamenti: è questa la nuova frontiera del calcio inglese e della Premier League per ottenere liquidità economica nell’immediato.

Diversi fondi di private credit stanno infatti valutando strumenti che permettano alle società di ricevere prestiti sulla base del valore complessivo delle proprie rose. Una formula già sperimentata in diversi campionati europei e che potrebbe trovare una diffusione crescente anche in Premier League.

Come riportato dal Financial Times, i contatti tra club britannici e operatori finanziari si stanno intensificando attorno al cosiddetto squad-value financing. Il meccanismo consente di ottenere liquidità prendendo come riferimento il valore dei giocatori sotto contratto e, in particolare, i possibili ricavi derivanti da future cessioni.

Depositphotos Lammens Manchester United Premier League

Premier League, come funziona questo nuovo tipo di finanziamento

La particolarità di questo strumento è che il finanziamento può basarsi anche su entrate future soltanto potenziali, legate a calciatori che la società non ha necessariamente programmato di vendere. Il creditore, secondo quanto ricostruito dal quotidiano britannico, non può in ogni caso imporre direttamente al club la cessione di un determinato giocatore.

La situazione cambia, però, nel momento in cui viene concluso un trasferimento. In quel caso, il finanziatore può beneficiare di un diritto prioritario su una parte dei proventi della vendita, recuperando così le somme previste dall’accordo, più una percentuale di interesse. Il club ottiene denaro nell’immediato, ma accetta di vincolare una quota delle risorse che potrebbe incassare nelle successive finestre di mercato.

Tra gli operatori attivi in questo ambito figurano Tifosy e Fasanara, che hanno contribuito allo sviluppo del modello in Europa, concedendo finanziamenti pari, in alcuni casi, a circa un quarto del valore delle rose. Strumenti analoghi sono già stati utilizzati da società in Spagna, Portogallo, Italia, Francia e Belgio.

Liquidità immediata, ma aumenta la dipendenza dal mercato

Il principale vantaggio per i club è la possibilità di disporre subito di risorse economiche, senza dover necessariamente cedere un giocatore nell’immediato. Una società, per esempio, potrebbe ricorrere a un finanziamento per completare un acquisto nel mercato di gennaio e rimborsare successivamente il prestito attraverso gli incassi di una cessione estiva.

Il sistema consente quindi di anticipare entrate che altrimenti arriverebbero soltanto in futuro. Il rovescio della medaglia è rappresentato dall’incertezza di quei ricavi: il valore di un calciatore può cambiare, un trasferimento può saltare e le condizioni del mercato possono non permettere di realizzare le cifre ipotizzate.

Calcio inglese, l’allarme sui conti dei club

L’espansione di queste forme di credito arriva in una fase delicata per la sostenibilità finanziaria del calcio britannico. Proprio nei giorni scorsi, l’Independent Football Regulator ha richiamato l’attenzione sull’aumento delle perdite e dell’indebitamento delle società inglesi, mettendo in evidenza le fragilità di un sistema che continua a generare ricavi elevati.

In questo contesto, i prestiti garantiti dal valore delle rose possono rappresentare una soluzione per affrontare esigenze finanziarie immediate, ma rischiano anche di rafforzare la dipendenza dei club dalle future operazioni di mercato. Se gli incassi attesi non dovessero concretizzarsi, le società potrebbero trovarsi con meno risorse disponibili e nuovi obblighi da rispettare.

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Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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