Runjaic esonero sempre più vicino dopo la pesante sconfitta subita ieri in casa contro la Roma. La società dell’Udinese inizia a guardarsi intorno.
Udinese, crisi senza fine: Runjaic torna in bilico dopo il pesante ko contro la Roma
La situazione in casa Udinese continua a peggiorare e il futuro di Kosta Runjaic sulla panchina friulana torna a essere fortemente incerto. La pesante sconfitta rimediata contro la Roma nella decima giornata di Serie A ha riacceso le preoccupazioni della società, soprattutto per il modo in cui è maturata. Dopo il pareggio ottenuto a Parma, che aveva lasciato intravedere qualche segnale di ripresa, i bianconeri sono incappati in una prestazione estremamente negativa, concedendo quattro reti ai giallorossi già nel primo tempo e compromettendo qualsiasi possibilità di recupero.
Fischi e contestazione al Bluenergy Stadium
Al momento dell’intervallo, il risultato sul tabellone del Bluenergy Stadium è già pesantissimo: 0-4. Le reti di Cristante, Mora, Malen e N’Dicka permettono alla Roma di dominare la prima frazione, mentre dagli spalti arriva una dura contestazione nei confronti della squadra. I tifosi sommergono di fischi Zaniolo e compagni, senza risparmiare nessuno.
Nella seconda metà di gara l’Udinese prova almeno a limitare i danni. È proprio Zaniolo, con un tap-in, a trovare il primo gol friulano, mentre Palma accorcia ulteriormente le distanze portando il punteggio sul 2-4 a poco più di dieci minuti dal termine. La rimonta, però, non si concretizza: il gol di Ghilardi mette definitivamente fine alle speranze dei padroni di casa.
Una crisi certificata dai numeri
Il risultato contro la Roma rappresenta un nuovo campanello d’allarme e cancella i piccoli progressi mostrati nel turno infrasettimanale contro il Parma. In quell’occasione era arrivato un pareggio, favorito anche da un rigore neutralizzato da Okoye. Il portiere, invece, è apparso in difficoltà contro i giallorossi, soprattutto in occasione della prima rete firmata da Cristante.
Il bilancio delle prime dieci giornate è estremamente preoccupante: appena cinque punti conquistati. Dopo il pareggio casalingo contro il Como e il successo sul campo del Monza nelle prime due partite, l’Udinese ha attraversato una lunga serie di risultati negativi contro Lazio, Inter, Cagliari, Torino, Lecce, Milan, Parma e Roma.
A preoccupare maggiormente è il rendimento del reparto arretrato, che ha già incassato 23 gol in dieci incontri. Ma anche davanti le difficoltà sono evidenti. La produzione offensiva si è praticamente fermata dalla metà di settembre: le reti di Zaniolo e Palma contro la Roma rappresentano soltanto il secondo e il terzo gol realizzati nelle ultime sei giornate. L’altro era stato segnato da Ekkelenkamp nella trasferta persa contro il Torino il 12 ottobre.
Runjaic esonero sempre più vicino: la società valuta il da farsi
Con risultati così deludenti, la posizione di Kosta Runjaic torna inevitabilmente sotto osservazione. Il punto conquistato a Parma aveva momentaneamente alleggerito la pressione sul tecnico, ma la disfatta contro la Roma ha riportato tutto in discussione.
La dirigenza friulana dovrà decidere nelle prossime ore se procedere con un cambio in panchina oppure concedere all’allenatore un’ulteriore opportunità. L’ultima partita prima della sosta per le nazionali, in programma il 6 novembre sul campo del Venezia, potrebbe diventare un appuntamento decisivo per il futuro del tecnico.
I possibili sostituti sulla panchina friulana
Nel frattempo continuano a circolare diversi nomi per un’eventuale successione. Tra i profili accostati all’Udinese figurano Paolo Zanetti e Roberto D’Aversa, due allenatori già emersi nelle prime indiscrezioni. Sono stati menzionati anche Andrea Sottil, Thiago Motta e Igor Tudor, anche se le ultime due soluzioni sembrerebbero complicate soprattutto per ragioni economiche.
Un’altra possibilità porta a Francesco Calzona, attualmente senza squadra dopo aver concluso la sua esperienza alla guida della nazionale slovacca. Per il momento, tuttavia, non risultano decisioni definitive: la società deve prima stabilire se proseguire con Runjaic o voltare pagina.
Le parole di Runjaic dopo la sconfitta
Nel dopopartita l’allenatore ha cercato di mantenere la calma, ribadendo la necessità di continuare a lavorare per uscire dal momento difficile. Runjaic ha riconosciuto gli errori commessi dalla squadra, soprattutto nella gestione dei duelli e nella reazione dopo aver subito il primo gol.
Il tecnico ha spiegato che contro Parma e Torino aveva visto segnali migliori, ma che contro una formazione di qualità come la Roma la squadra non è riuscita a reggere il confronto. Ha inoltre ammesso che l’Udinese sta concedendo troppe reti e che, finora, non è stata trovata una soluzione efficace per correggere il problema.
Sulla possibilità di essere ancora l’uomo giusto per guidare la ripartenza, Runjaic ha preferito non sbilanciarsi, sottolineando che la decisione finale spetta alla società. Si è comunque detto fiducioso nella capacità del gruppo di restare unito e superare le difficoltà.
Il momento resta estremamente delicato. L’Udinese ha bisogno di una svolta immediata, mentre per Runjaic la trasferta di Venezia potrebbe rappresentare molto più di una semplice partita di campionato.