Continua il 2026 a tempo pieno di Giovanni Ceccato che, pur avendo messo in pausa la campagna terraiola, continua ad alternarsi tra alcune tra le più prestigiose serie su asfalto che lo stivale tricolore è in grado di offrire.
È ora il turno del Rally della Marca, una classica del motorsport nazionale su strada che si appresta a festeggiare una quarantaduesima edizione ricca di importanti novità.
Il pilota di Bassano del Grappa, reduce da una top ten di classe accarezzata nella prima apparizione all’interno del Campionato Italiano Rally Challenger, ripartirà dalla settima piazza provvisoria e dalla e dalla sesta nel Trofeo Pirelli Star Asfalto, contando un solo risultato utile.
Ad arricchire ulteriormente il livello dei parco partenti l’aggiunta dei big della Coppa Rally ACI Sport di quinta zona, qui pronta a giocarsi un round atteso grazie al coefficiente a quota 1,5.
“La partita per il campionato e per la serie Pirelli è ancora aperta” – racconta Ceccato – “perchè questa sarà la nostra seconda partecipazione mentre i nostri rivali hanno corso anche in Valtellina. È previsto uno scarto e, con il Marca, arriviamo giusti a metà stagione quindi la strada è ancora davvero molto lunga. Dovremo fare bene qui per poter continuare a sognare.”
Nessuna novità sul fronte tecnico con il portacolori di New Turbomark Rally Team, supportato anche da Jteam, che tornerà al volante della Lancia Ypsilon HF Rally4 di GF Racing.
Ad affiancarlo, sulle speciali della provincia di Treviso, rivedremo Enrico Bracchi.
“Conosciamo bene il pacchetto che abbiamo a disposizione” – aggiunge Ceccato – “e vogliamo continuare a migliorarci, confrontandoci con i più forti. Solo così possiamo davvero progredire.”
Si partirà Venerdì 10 Luglio in serata, prevista una passerella di un chilometro e mezzo tra le vie di Montebelluna per darsi poi appuntamento al giorno seguente, Sabato 11 Luglio, che conterà sette prove speciali ed un totale di poco superiore ai cento chilometri cronometrati.
“Monte Cesen” (27,88 km), “Monte Tomba” (10,12 km) e “Montello” (7,45 km) apriranno le danze, passando poi ad una ripetizione di “Monte Cesen” e di “Monte Tomba”.
La chiusura sarà affidata a “Montello” due ed a “Monte Tomba” tre.
“Sicuramente il Monte Cesen sarà la prova determinante” – conclude Ceccato – “perchè, con i suoi quasi trenta chilometri di sviluppo, metterà a dura prova equipaggi e mezzi. Le altre due, pur più corte, non saranno assolutamente da sottovalutare. Ci faremo trovare pronti, è certo.”
















