Per alcuni giorni il leggendario Circuit de la Sarthe si è trasformato, ancora una volta, in una macchina del tempo, riportando in vita le vetture che hanno scritto alcune delle pagine più affascinanti della 24 Ore di Le Mans.
Un palcoscenico unico, dove il passato ha continuato a vivere, a respirare ed a correre davanti a migliaia di appassionati provenienti da ogni angolo del pianeta.
Giovanni Buganza torna da Le Mans Classic con un bagaglio di ricordi destinato a rimanere indelebile, sia sul fronte emotivo ma anche su quello strettamente agonistico, in particolar modo per quanto riguarda il Berlinetta Challenge che lo vedeva scendere in pista con una splendida Ferrari F430 Challenge che per l’occasione era condivisa con Francesco Turatello.
Solamente la sfortuna ha tolto a loro l’opportunità di giocarsi il successo tra le vetture del cavallino rampante, a causa di una bandiera rossa che li ha relegati in fondo alla classifica.
“Io ho guidato pochissimo nelle prove per le tante bandiere rosse esposte” – racconta Buganza – “ma Francesco è stato davvero veramente bravo. Abbiamo chiuso le qualifiche in quarta posizione, le prove notturne in seconda e ci sentivamo veramente competitivi. È partito lui in gara e, dopo qualche curva, eravamo in testa al Berlinetta Challenge. Poco dopo è uscita la safety car, a causa dell’olio lasciato sul tracciato da un altro concorrente. Siamo entrati nella finestra di pit stop ma non avevamo la radio. Abbiamo dato segnalazione del nostro rientro ma siamo rimasti fregati dall’uscita della bandiera rossa, in una gara interrotta ingiustamente.”
I tre giorni vissuti in Francia dal portacolori di Xmotors Team, da Venerdì a Domenica, sono stati incredibili, nonostante i problemi di gioventù emersi sulla Promec Pj199, prototipo della categoria LMP1 condiviso con Diego Romanini e seguito sul fronte tecnico da Davide Melandri.
“Le libere e le qualifiche non sono andate male” – aggiunge Buganza – “ma un problema tecnico, all’alberino del cambio, ci ha fermato al via di gara 1. È stato davvero un peccato.”
Nonostante la classifica finale conti due ritiri il cuore di Buganza continua a battere forte.
“Correre a Le Mans Classic è un privilegio che ogni vero appassionato sogna di vivere almeno una volta” – conclude Buganza – “perchè salire in abitacolo e vivere un circuito che ha scritto la storia del motorsport regala emozioni difficili da descrivere ma richiede anche il massimo impegno, concentrazione e rispetto per queste vetture straordinarie. È stata un’esperienza intensa, che porterò con me per tutta la vita. Grazie a Francesco Turatello ed a Diego Romanini, piloti incredibili che hanno condiviso con me questo fine settimana. Grazie alla RAM ed a Davide Melandri per il supporto tecnico. Grazie a Xmotors Team ed a tutti i partners.”























