Va in archivio anche il Rally Estonia ed il debutto di Giovanni Trentin non può che essere considerato positivo, nonostante un epilogo che lascia amarezza.
Il pilota di Montebelluna ritornava nell’orbita del FIA World Rally Championship, sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally con Pietro Elia Ometto, e la prima giornata di gara, quella di Venerdì scorso, viveva su una bella progressione del portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia, sempre supportato anche da Movisport, che chiudeva ventisettesimo assoluto, diciassettesimo di RC2, quindicesimo di WRC2 e tredicesimo di WRC2 Challenger con la ciliegina sulla torta di un buon tredicesimo parziale, anche terzo di classe, sul crono sette.
“Abbiamo lottato molto” – racconta Trentin – “ed abbiamo cercato di migliorare, riuscendoci in parte. Sono strade molto veloci ed si va sempre al limite ma il bilancio di tappa era buono.”
La frazione del Sabato consolidava il buon lavoro iniziale con Trentin in crescita, autore del nono di classe e dell’ottavo di WRC2 sul quindicesimo impegno, anticipando il nono assoluto, il terzo di RC2 e di WRC2, oltre che il secondo di WRC2 Challenger sul sedicesimo.
La chiusura della seconda tappa lo fotografava in ventiduesima piazza nella generale, in tredicesima di RC2, in undicesima di WRC2 ed in nona di WRC2 Challenger.
“Se andiamo al nostro ritmo a volte ci divertiamo” – aggiunge Trentin – “ma sono felice del lavoro che stiamo svolgendo con Pietro e con tutto il team. La strada, per noi, è quella giusta.”
Due sole le prove speciali in programma alla Domenica ma era proprio il secondo passaggio su “Kääriku” a tradire Trentin che incappava in una foratura, a circa sei chilometri dallo start, perdendo due minuti e l’opportunità di cogliere la top ten tra gli iscritti al WRC2.
Il venticinquesimo assoluto, il quindicesimo in RC2, il dodicesimo in WRC2 ed il decimo in WRC2 Challenger vengono comunque accolti con positività, nonostante lo sgambetto finale.
“Non so cosa dire sulla foratura” – conclude Trentin – “perchè ho cercato di evitare tutte le rocce ma non è stato abbastanza. L’Estonia è una gara molto difficile, decisamente diversa dalla Finlandia, con un mix tra veloce e stretto dove non ci siamo comportati male. Sono contento della nostra costanza, soprattutto calcolando il fatto che per noi erano prove totalmente nuove mentre per i nostri avversari era tutto uguale allo scorso anno. Grazie a tutti i nostri partners, alla mia famiglia ed a tutti quelli che continuano a supportarmi.”










