martedì, Luglio 21, 2026
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Tre su tre al Campagnolo

Nel rally storico vicentino Maniero vince, seguito dal presidente Martinello e da Calore che completano l'opera con un doppio podio.

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Tre su tre al Campagnolo

Il Campagnolo Rally Storico targato 2026 sarà a lungo ricordato per le elevate temperature che hanno messo a dura prova equipaggi e mezzi, con l’aggiunta della pioggia che ha tentato di scombinare le carte sul finale del weekend.
L’evento valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e per il Trofeo Rally di Zona due, corso tra Venerdì e Sabato, ha visto Club 91 Squadra Corse in bella evidenza.
Tre su tre con Antonio Maniero, in coppia con Denis Masin su una Peugeot 309 GTI gruppo N di Tremonti Garage, vincitore della classe N-J2/2000 nel giorno del suo compleanno.

“Dopo il Bondone fatto per festeggiare il mio onomastico” – racconta Maniero – “non potevo mancare al volante per il mio settantottesimo compleanno ed ecco che i fratelli Tremonti mi hanno messo a disposizione una 309 da far tornare in vita dopo ventiquattro anni di garage. Ero lontano dai rally dal 2012 e mi sono divertito al massimo. Un percorso molto bello ed impegnativo, soprattutto per il caldo. È stato tutto perfetto per un gran bel compleanno.”

Terzo gradino del podio in classe A-J2/2000 per il presidente Daniele Martinello, alla prima presenza con Andrea Fiorin sul sedile di destra della Fiat Ritmo Abarth 130 TC.

“Sono abbastanza soddisfatto” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “ma bisogna stare più spesso in macchina per aumentare il ritmo di gara. Abbiamo migliorato il passo nel corso della giornata. Tanti cambi di ritmo ed alcune discese da pelo sullo stomaco. Un particolare ringraziamento a Valentino Vettore e ad Aldo Pantanella per l’assistenza.”

Ad imitarlo, medaglia d’argento in classe 2/2000 con l’aggiunta di un buon sesto di terzo raggruppamento, è stato un Giulio Calore soddisfatto a metà del bilancio archiviato al volante dell’Opel Kadett, GTE condivisa con Luca De Stefani e curata da Tuning Carenini.

“Se guardo la classifica direi bene” – racconta Calore – “ma se guardo i tempi fatti non sono tanto soddisfatto. Nelle prime tre prove ci siamo difesi ma dalla quarta ho avuto un crollo fisico pesante, dovuto al caldo. Abbiamo alzato di molto i nostri tempi, confrontando il primo con il secondo passaggio ed era chiaro che qualcosa non andava. La fortuna ci ha aiutato.”

Dalla soddisfazione dei tre alfieri nel rally storico all’amarezza di Alessandro Accettulli, affiancato da papà Giuseppe su una Peugeot 205 Rallye gruppo A curata da Garage Tremonti, impegnato nel Campagnolo Historic in coda al rally per auto storiche.
L’evento dedicato alla regolarità a media vedeva la quarta punta del sodalizio di Rubano nella categoria sessanta orari ma un guasto alla strumentazione di bordo, avvenuto durante la terza prova, gli è costata l’esclusione per il superamento massimo del limite imposto.

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