Un weekend a tutto tondo per Xmotors Team che, dopo rally e cronoscalate, traccia il bilancio dell’ultimo campo di gara affrontato ovvero la pista.
Marco Chiarello infila la settima perla di una stagione spettacolare, salendo in cattedra all’Ala Karting Circuit in occasione del sesto atto dell’EasyKart Trophy Italy, quello corso sul tracciato trentino nelle giornate di Venerdì, di Sabato e di Domenica.
Secondo in qualifica il giovane portacolori della scuderia di Maser prendeva il comando delle operazioni nella sprint race già dal via, involandosi con autorità verso la bandiera a scacchi.
Non da meno il passo mostrato nella finale con Chiarello che si metteva in fuga dal terzo passaggio, prendendo il largo e concludendo vittorioso con quattro secondi di margine.
Una gara extra che porta il suo bottino a sette successi su nove partecipazioni stagionali.
“In questo campionato ho disputato solamente tre dei sei eventi corsi fino ad oggi” – racconta Chiarello – “centrando tre prime file su tre e due vittorie che, a dire il vero, potevano anche essere tre se non mi fossi ritirato nel primo round, a causa di un contatto subito. Sono molto contento di com’è andata la gara perchè, nonostante fosse una pista dalla quale mancavo da più di undici anni, siamo stati quasi imbattibili, dimostrando l’ottimo lavoro svolto quest’anno. Grazie alla mia famiglia, mi supporta sempre, ma anche alla scuderia, a tutti i partners, a Stiv Racing per i suoi super motori ed a Team Driver, a Devid De Luchi e ad Alessandro Manetti.”
Da un record che continua ad essere riscritto ad una dea bendata che sembra non voler dare tregua a Giovanni Buganza e ad Alberto Zoli, tanto brillanti quanto sfortunati nel fine settimana.
Tra Sabato e Domenica tornava in scena il Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche, questa volta all’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, con il binomio della compagine trevigiana sempre al volante della Porsche 911 RSR curata da Zardo Motorsport.
Il risultato delle qualifiche di prima divisione, comprendente il primo ed il secondo raggruppamento, era da incorniciare con una pole position centrata per novantasette centesimi.
La Domenica di gara partiva abbastanza bene con Zoli che, pur avendo perso il comando delle operazioni in avvio, si presentava al cambio pilota in seconda piazza.
Salito Buganza ecco arrivare il colpo gobbo della sorte con il cedimento di un particolare tecnico, del valore di pochi centesimi, che li faceva piombare in fondo alla classifica finale.
“Abbiamo dimostrato di avere il potenziale per fare davvero bene” – racconta Buganza – “ed abbiamo conquistato una pole position davvero sudata. Lo stint di Alberto è stato buono ed ero carico perchè sapevo di poter recuperare quei quindici secondi che ci separavano dal primo. Purtroppo, durante il cambio pilota, abbiamo accusato un problema tecnico che ci ha costretti ai box per tanto tempo. Sono rientrato con tre giri da recuperare e ho dato il massimo. Uno sono riuscito a riaverlo ma era impossibile fare di più. La dea bendata non ci lascia in pace.”











