mercoledì, Luglio 22, 2026
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Il giovane Sbalchiero sugli scudi al Campagnolo

Il pilota della Fiat 127 è primo di classe, secondo di terzo raggruppamento e diciottesimo assoluto nella due giorni vicentina.

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Il giovane Sbalchiero sugli scudi al Campagnolo

Nonostante le temperature africane che hanno caratterizzato il Campagnolo Rally Storico, corso tra Venerdì e Sabato con l’aggiunta della pioggia sul finale, Stefano Sbalchiero ha spremuto al massimo la sua piccola Fiat 127 CL, condivisa con Miriam Iuretig, portando in alto i colori di Rally Team in una due giorni da considerare di casa.
Sua la vittoria in classe 2/1150, il secondo posto in terzo raggruppamento, il sesto tra gli Under 40 e nel Memory Nino Fornaca, oltre che al diciottesimo nella classifica finale assoluta.
Guardando al Campionato Italiano Rally Auto Storiche Sbalchiero viaggia ora in diciottesima posizione assoluta, in settima di terzo raggruppamento, in terza di gruppo 2, in prima di classe ed in seconda tra gli Under 40 mentre nel Trofeo Rally di Zona due è addirittura terzo nella generale, secondo di raggruppamento, primo di classe e tra le giovani promesse.

“Il Campagnolo è stato una gara molto importante in ottica campionato” – racconta Stefano Sbalchiero – “e siamo partiti subito bene, a differenza del mio solito perchè sono un po’ più diesel. Il pacchetto ha funzionato al meglio e sono felice soprattutto dell’aspetto tecnico perchè curiamo tutto in casa. Grazie alla mia famiglia, qui presente al completo per fare il tifo. Grazie a Miriam, sempre impeccabile. Grazie ai meccanici, perfetti in assistenza. Grazie al presidente Pier Domenico Fiorese, di Rally Team, per tutto l’aiuto che mi da. Ora ci godiamo le vacanze.”

Debutto assoluto nel mondo dei rally per Manuel Ebner, alle note Francesco Zannoni su una splendida Lancia Delta HF Integrale gruppo A di Jolly Autosport, firmatario del diciassettesimo assoluto, del quattordicesimo in quarto raggruppamento, del quinto in Under 40 e del sesto in classe A-J2/>2500, trasformando in realtà un sogno che custodiva gelosamente nel cassetto.

“Ero molto agitato e nervoso” – racconta Ebner – “essendo la mia prima gara di sempre. Affrontare un rally e gestire tutti i vari aspetti, oltre ad una macchina incredibile, non è stato facile. Ho sofferto molto il caldo, è stato così per tutti, ma posso dirmi soddisfatto di questo esordio. Il cronometro non era il nostro obiettivo ma volevamo arrivare in fondo, cercando di capire un po’ come funzionava tutto. Grazie a Flavio e Piero della Jolly Autosport, è merito loro se sono riuscito a coronare il mio sogno di ragazzino ovvero di correre con la regina dei rally.”

Gara di casa sfortunata per Roberto Carlo Sbalchiero, al suo fianco Stefano Asnicar su una Talbot Samba Rallye, rallentato prima dalla rottura del filo dell’acceleratore e poi costretto ad abbandonare la compagnia per un pesante calo fisico che lo ha condotto verso l’ospedale.

“La sfortuna mi perseguita” – racconta Roberto Carlo Sbalchiero – “e nella prima prova, quella di casa mia, non ero mai andato così bene. Avevamo preso e superato il concorrente davanti ma poi si è staccato il filo dell’acceleratore. Siamo ripartiti ma non mi sentivo bene e, dopo la seconda prova, non riuscivo a riprendermi. La tensione ed il caldo mi hanno messo a terra.”

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