Dopo dieci mesi di assenza dall’asfalto scendere in campo al Rally Città di Noale e pensare di poter essere nel treno della lotta per il vertice era impossibile.
Lo sa bene Giovanni Toffano ma la vera sfida che il pilota di Rovolon si era posto, per il ritorno sulle strade della campagna veneziana, era principalmente indirizzata a lui stesso.
Il portacolori di Rally Team, supportato anche da Jteam, risaliva sulla Skoda Fabia RS Rally2 di MS Munaretto, affiancato da Matteo Gambasin, con la voglia di cancellare il proprio passato.
Dopo aver aperto il Sabato con un buon sesto assoluto sulla spettacolo il patavino si confermava nella parte alta della top ten generale per tutta la Domenica, stampando un significativo quarto al controllo stop della “Fassinaro” due che aveva l’aria di una rinascita.
Il rush finale, con l’arrivo della pioggia a tentare una rimescolata di carte, esaltava un Toffano sempre più a proprio agio, bravo a firmare anche il quinto assoluto sulla “Zero Branco” tre.
Il sesto posto nella generale, in gruppo RC2N ed in classe R5 – Rally2 viene accolto alla pari di una vittoria, maturando la certezza di aver imboccato la giusta strada per tornare al vertice.
“È stata una gara tosta sotto tutti gli aspetti” – racconta Toffano – “perchè, pur essendo sempre le stesse prove, le condizioni di quest’anno hanno reso complicata la comprensione del grip. Sulle ultime due il meteo è stato capriccioso ma, nonostante una scelta di coperture errata, siamo riusciti a portare a casa un risultato che sa di vittoria per me. Avevamo due Cinturato in baule e siamo partiti con quattro sette, a differenza dei nostri riferimenti che montavano pioggia. Siamo molto contenti dei tempi segnati, in particolare sul finale, mentre all’inizio abbiamo faticato un po’ con il setup ma, grazie al lavoro con il team, ne siamo usciti vincitori.”
Un risultato che rivitalizza Toffano, desideroso di tornare presto al volante.
“L’obiettivo era quello di risalire in auto e di ritrovare la fiducia” – aggiunge Toffano – “in un percorso che non è stato facile per me. Uno sforzo fisico e mentale enorme, chi mi conosce sa quanto ho lavorato su di me, ma aver trovato nuovamente la consapevolezza di riuscire a ritornare dove ero mi ha reso felice. Mi sono riempito di emozioni positive. Grazie a tutti quelli che non hanno mai smesso di sostenermi, comprendendo che le mie non erano scuse per scaricare la responsabilità. Ora mi sento molto meglio e non vedo l’ora che arrivi la prossima.”














