
Se un giorno ci avessero detto che l’Italia avrebbe potuto vantare un campione del tennis, avremmo fatto fatica a crederci. Invece oggi siamo abituati ad ammirare le gesta di Jannik Sinner, che a soli 25 anni ha vinto il suo quinto slam in carriera e il secondo Wimbledon consecutivo.
Ciò che più impressiona del fenomeno altoatesino è la freddezza e lucidità nei momenti cruciali dei match. Forse è proprio questa peculiarità che lo distingue dal suo rivale Carlos Alcaraz. Lo spagnolo rappresenta fantasia e creatività, mentre l’italiano incarna ordine, metodo e regolarità.
Sinner non stupisce nell’immediato, ma nella continuità di prestazioni solide e vincenti. La mente e il corpo lavorano in sinergia ed armonia, costituendo gli ingranaggi di una macchina perfetta ed indistruttibile.




















