Un giocatore classe 1985 che non è nuovo alla direzione tecnica sembra dare speranze ai tifosi e alla dirigenza della squadra
Gli appassionati di calcio, soprattutto del Milan, ricordano l’annata scorsa della squadra. Che ha concluso il campionato con un punteggio interessante ma senza scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. Per non parlare della mancata qualificazione in Champions League diciamo per poco. Insomma, la squadra e Massimiliano Allegri, attualmente al Napoli, hanno portato a casa tante vittorie ma non quella finale. O per lo meno quelle finali che avrebbero potuto dare lustro alla squadra.
Il lavoro sul Milan di Amorim
La dirigenza del Milan ha deciso di mettere alla direzione tecnica Ruben Filipe Marques Diogo Amorim. Detto molto più semplicemente Ruben Amorim. Ex calciatore portoghese, ha militato nei primi anni duemila nelle giovanili del Benfica e del Belenenses. Per poi passare titolare in quest’ultima per 5 anni e ritornare alternativamente nel Benfica ma da effettivo. Giocatore nella nazionale portoghese sia tra gli Under che da titolare, dal 2018 non è nuovo alla direzione tecnica di una squadra di calcio. Soprattutto per aver allenato il Manchester United.
Amorim allena umanamente, come ben descrive Andrea Ramazzotti nel suo pezzo sul sito della Gazzetta dello Sport. Preferisce considerare i giocatori come delle persone che possono avere le proprie esigenze personali e familiari. Evitando troppi ritiri e sforzandosi di parlare italiano pur conoscendone ancora poche frasi. Ma quello che più può fare specie è che al posto del sergente di ferro, il classico mister, lui è uno dei giocatori e tratta i suoi come se fosse un compagno di squadra. Delimitando il suo ruolo ma comportandosi da essere umano.
Risultato di tutte queste scelte tecniche, tra cui essere prima dei giocatori al campo, salutando uno ad uno i suoi ragazzi? Vittoria contro il Torino in prima giornata, contro il Venezia nella seconda e pareggio contro la Juventus nella terza. Con la volontà di vincere stasera contro la Lazio e sabato prossimo contro il Bologna. Il pareggio pesa come il buco di una cannonata nel muro, ma si può dire che c’è tempo per recuperare. Basta continuare a vincere come tutti i tifosi vorrebbero dalla propria squadra.
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruben_Amorim
Foto: Generata con Copilot AI
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