Il Cagliari non c’è più, si aspetta solo il cambio di proprietà

Il Cagliari non c’è più, si aspetta solo il cambio di proprietà

Il Cagliari non c’è più. Gli ultimi risultati hanno messo in evidenza una squadra senza motivazioni e senza un obiettivo.

Un peccato per un club che quest’anno, visto il livello molto basso del campionato, avrebbe potuto fare di più.

Ci si è accontentati dell’ennesima salvezza risicata.

D’altronde senza stadio e con una proprietà prossima al passaggio di mano, pretendere impegno e serenità non è difficile.

Molti calciatori sono in prestito e non verranno riscattati dal club rossoblu.

Anche il direttore sportivo e l’allenatore sono in discussione, nessuno è certo di mantenere il proprio posto.

In una situazione di totale incertezza come è possibile mantenere tranquillità e barra dritta?

Fare determinate trattative durante il campionato, sbandierarlo ai quattro venti, non è di certo un modo di agire di buonsenso.

A Cagliari però i tifosi, per quanto stanchi di determinati comportamenti, sono abituati da tanti anni a non assistere più ad operazioni di buonsenso.

Ieri contro l’Udinese la squadra ha provato a giocare, ma non è andata oltre le intenzioni.

Troppi errori sottoporta, determinati da ina mancanza totale di grinta.

La curva Nord verso il finale di gara lo ha rimarcato in maniera molto chiara.

“Fuori i cogl…i, tirate fuori i cogl…i…..”.

Questa osservazione in parole molto striminzite e sintetiche, sono il riassunto di ciò che manca alla squadra.

La società?

Non pervenuta, ormai da tempo.

Il Cagliari non c'è più

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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