La Juventus è sempre molto attiva sul mercato ed è particolarmente portata a sondare il nostro campionato, spicca per questo il nome del giovane centrocampista Samuel Wiafe, oggi al Genoa. Proprio tra i rossoblu è stato una delle sorprese in positivo, in un inizio di stagione finora non propriamente facile. Nonostante questo Daniele De Rossi, tecnico proprio del Grifone non ha lesinato nel dargli spazio.
Gli osservatori della Juventus hanno messo questo calciatore tra quelli graditi in prospettiva futura, anche per tipo di ruolo e caratteristiche, oltre a calcolare il prezzo per un’offerta.
Chi è Samuel Wiafe del Genoa che paice alla Juventus
Samuel Waife, oggi 18enne, è ghanese , cresciuto proprio in Ghana ma è arrivato con i genitori in Italia all’età di 12 anni.
Rapidamente è entrato nel settore giovanile del Modena dove ha fatto tutta la consueta trafila fin dal 2014, con le giovanili fino arrivando fino alla Primavera dei canarini nella stagione 2024/25, con un ruolo sempre più importante. A gennaio del 2026 ha firmato il primo contratto da professionista e due mesi dopo ha debuttato in Serie B contro l’Entella.
Il Genoa ne ha successivamente acquisito il cartellino di Wiafe per una cifra non distante dal prezzo di 2,5 milioni di euro.
Il ruolo di Samuel Wiafe anche da quello che emerso con il Genoa, e che ha attirato la Juventus, è quello di centrocampista tradizionale con capacità di rottura, tra le caratteristiche spicca una ottima propensione a ribaltare l’azione da difensiva in offensiva, essendo anche fisicamente già alto più di 1.80. Se la Juventus decidesse di acquistarlo a gennaio il costo del cartellino potrebbe aggirarsi tra i 5 ed i 7 milioni di euro anche per strapparlo ad una concorrenza sempre più agguerrita.
Il piano della Juventus per Wiafe
Data la giovane età l’idea della Juventus sarebbe quello di acquisirne il cartellino, al netto di giuste condizioni economiche e di lasciarlo in rossoblu fino alla prossima estate.
Oppure acquistarlo da subito ed integrarlo nella squadra Next Gen, opzione che però potrebbe rallentarne la crescita calcistica.