La forza del Cagliari, dimostrata in queste prime quattro giornate, ha diversi protagonisti. Uno in particolare.
In tanti hanno indicato in Fabio Pisacane il titolare della marcia dei rossoblu.
Altri hanno puntato invece forte sulla forxa dei giovani, che abbondano nella rosa dei sardi.
Entrambi hanno certamente un ruolo importante nel successo fatto registrare finora.
Il vero protagonista invece è uno: il collettivo.
Questo è il vero segreto del Cagliari, tecnico e calciatori.
Un gruppo unico, un blocco che per ora ha messo in mostra grande compattezza.
Unità di intenti, una squadra che si muove come un blocco unico.
Una buona organizzazione difensiva, con un centrocampo molto duttile, pronto a far ripartire i velocisti del reparto offensivo.
Certo, siamo solo alle primissime battute del campionato, e servirà tempo per confermare quanto di buono e evidenziato finora.
Pisacane ha fatto un ottimo lavoro, partendo dal presupposto di aver avuto in dote una rosa profondamente modificata.
Merito dei calciatori che hanno seguito alla lettera le indicazioni del tecnico.
Il mister napoletano in panchina mette costantemente in evidenza le sue caratteristiche.
Grinta e direttive continue.
Un piccolo Antonio Conte che guida la squadra ogni istante del match.
Pisacane è il classico allenatore maniaco del lavoro, non lascia nulla al caso.
Da molto e pretende molto dai suoi ragazzi.
Il campionato è lungo, ma per adesso c’è da togliersi il cappello davanti ad un Cagliari inaspettatamente a nove punti.
