Milan di Ruben Amorim inizia la sua nuova avventura calcistica con un pareggio per due a due contro il Celtic a Glasgow. La prima amichevole estiva ha mostrato dinamiche molto contrastanti per i colori rossoneri. La squadra è stata capace di alternare paurose amnesie difensive a sprazzi di grande calcio offensivo. Il nuovo corso tecnico richiederà sicuramente molto tempo e tanto lavoro sul campo.
I problemi tattici nel Milan di Ruben Amorim
La costruzione dal basso ha rappresentato la vera nota dolente della trasferta in terra scozzese. I complessi meccanismi tattici richiesti dal tecnico portoghese sono ancora lontani dall’essere assimilati dal gruppo. I troppi errori commessi in fase di disimpegno iniziale hanno regalato un doppio svantaggio meritato agli avversari.
I difensori rossoneri hanno faticato moltissimo sotto la pressione degli attaccanti avversari. Lo sviluppo della manovra ha mostrato una lentezza a tratti preoccupante in mezzo al campo. Questo difetto evidente ha esposto la squadra a contropiedi micidiali. L’allenatore portoghese dovrà lavorare con enorme intensità per correggere queste evidenti lacune. La sensazione generale è che servano rinforzi dal mercato per applicare al meglio le sue idee.
La magia di Camarda salva la trasferta
Fortunatamente la ripresa ha regalato una gioia immensa a tutti i sostenitori milanisti presenti allo stadio. L’ingresso sul terreno di gioco del giovane Francesco Camarda ha letteralmente cambiato il volto alla partita. Il giovanissimo bomber classe 2008 ha mostrato una personalità straordinaria davanti ai difensori rivali.
La sua incredibile doppietta lampo ha firmato una rimonta insperata nei minuti finali della gara. Il ragazzo ha sfruttato al meglio ogni pallone arrivato nell’area di rigore avversaria. La sua freddezza sotto porta ha impressionato gli addetti ai lavori presenti a Glasgow. Amorim adesso sa di poter contare su una risorsa preziosa per il reparto offensivo. I tifosi sognano già ad occhi aperti per le prodezze del loro nuovo gioiello.
La stagione del Milan comincia quindi con un segnale chiaro per il futuro. Ci sarà da soffrire in difesa ma l’attacco promette scintille. I prossimi test amichevoli saranno decisivi per capire i reali progressi del gruppo guidato dal tecnico portoghese.
a cura della Redazione di Notizie Sportive










