Il Napoli si appresta a proseguire la parte iniziale della propria stagione ma quello degli azzurri è al momento un vero e proprio “cantiere aperto”. Massimiliano Allegri, tecnico dei partenopei da pochi mesi infatti non ha ancora trovato un modulo che valorizzi interamente la rosa. Eppure cambiare modulo in questa fase per il Napoli sembra una soluzione particolarmente azzardata.
Napoli: il perchè di un cambio di modulo
Il calciomercato degli azzurri è stato praticamente assente in entrata, date le difficoltà in ambito di cessione durante la sessione estiva, con il primo acquisto che si è concretizzato con Costantino Favasuli dal Catanzaro. Proprio il classe 2004 nelle sue prime apparizioni con il Napoli ha convinto in maniera crescente, almeno prima di fermarsi per infortunio durante la sosta delle nazionali.
Sorte quasi analoga è capitata anche a Mathias Oliveira che proprio pochi giorni or sono ha subito un infortunio di tipo muscolare che lo terrà fermo ai box per almeno qualche settimana, durante gli impegni con la nazionale di appartenenza, quella uruguagia.
Sia Favasuli che Oliveira avrebbero potuto costituire una vera e propria risorsa in un cambio modulo, con lo switch tra difesa a 4 per passare a quella a 3. In particolare il terzino destro calabrese è calcisticamente nato come esterno destro basso di centrocampo, ruolo dove può evidenziare le proprie doti atletiche.
Problemi in difesa
Tuttavia non sono solo gli esterni bassi a rappresentare un problema per un passaggio a 3 dietro (condizione tattica che Max Allegri ha con successo impiegato a lungo in passato).
La situazione in difesa non è particolarmente favorevole in questa fase con Buongiorno ancora fermo per infortunio, così come Marianucci, e con un Badiashile ancora da valutare.
Cambio modulo, quando potrà concretizzarsi
Come risulta evidente sono principalmente gli infortuni a precludere una maggior duttilità per il Napoli. Massimiliano Allegri ed i tifosi del Napoli dovranno per forza di cose attendere almeno novembre 2026 per poter concretizzare in pianta stabile un cambio tattico radicale.