La nuova stagione NBA dei Los Angeles Lakers comincia nel migliore dei modi. Nella notte italiana tra mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre 2026, la formazione californiana ha superato i Golden State Warriors con un netto 127-105, dominando soprattutto nella seconda metà dell’incontro.
Una vittoria convincente, arrivata nella prima partita ufficiale dell’era successiva all’addio di LeBron James, passato ai Philadelphia 76ers durante l’estate.
A guidare i gialloviola è stato Luka Doncic, ma il vero protagonista a sorpresa è stato Walker Kessler, autore di una prestazione praticamente perfetta.
Lakers-Warriors 127-105: Doncic domina e trascina Los Angeles
Il campione sloveno ha inaugurato la stagione con una prestazione da leader assoluto, chiudendo con 28 punti, 8 rimbalzi e 7 assist.
Doncic ha preso immediatamente in mano il gioco dei Lakers, mostrando grande intesa con i nuovi compagni e risultando decisivo soprattutto nel primo tempo.
Tra le giocate più spettacolari della notte anche un incredibile canestro realizzato da oltre metà campo sulla sirena dell’intervallo, che ha contribuito a entusiasmare il pubblico della Crypto.com Arena.
Los Angeles ha chiuso i primi due quarti avanti 66-52, prima di mettere definitivamente al sicuro il risultato nella terza frazione.
Kessler straordinario: 26 punti senza sbagliare un tiro
Se Doncic ha confermato il proprio talento, Walker Kessler è stato la vera rivelazione dell’incontro.
Il nuovo centro dei Lakers, arrivato dagli Utah Jazz, ha realizzato 26 punti con uno straordinario 12 su 12 dal campo, aggiungendo anche 9 rimbalzi.
Un risultato che lo porta al secondo posto nella storia della franchigia per numero di tiri realizzati senza errori in una partita, alle spalle del leggendario Wilt Chamberlain, capace di chiudere con 14 su 14 nel marzo 1969.
Kessler ha inoltre messo a segno ben dieci schiacciate, dimostrando una notevole intesa con Doncic.
Importante anche il contributo di Austin Reaves, autore di 23 punti e 6 assist.
![]()
Golden State, Curry non basta: Warriors travolti nella ripresa
Dall’altra parte, Stephen Curry ha provato a mantenere competitivi i Golden State Warriors.
Il fuoriclasse statunitense ha terminato la partita con 23 punti, ben 20 dei quali realizzati nel primo tempo.
Dopo l’intervallo, però, Golden State ha accusato un vistoso calo offensivo. Il terzo quarto si è chiuso con un parziale di 36-16 in favore dei Lakers, che hanno così raggiunto il punteggio di 102-68 prima degli ultimi dodici minuti.
Curry è rimasto in panchina per tutto il quarto periodo, con il risultato ormai compromesso.
I Warriors hanno dovuto fare i conti anche con diverse assenze importanti, tra cui Jimmy Butler, Kristaps Porzingis e Moses Moody.
NBA, Lakers – Warriors spiega tante cose
La vittoria contro Golden State assume un significato particolare per Los Angeles.
Dopo la partenza di LeBron James, la franchigia ha cambiato profondamente il proprio roster, costruendo una squadra nella quale Doncic rappresenta il principale riferimento tecnico.
L’esordio ha mostrato quanto l’intesa tra lo sloveno e Kessler possa diventare un fattore determinante nel corso della stagione.
Naturalmente una sola partita non basta per definire le ambizioni dei Lakers, ma il successo contro i Warriors rappresenta un segnale incoraggiante.
Il prossimo impegno infatti sarà il derby cittadino contro i Los Angeles Clippers, mentre Golden State cercherà il riscatto contro Memphis.