Ieri sera è arrivata la terza sconfitta consecutiva in Eurolega per Olimpia Milano, stavolta per mano del Real Madrid. La squadra biancorossa ha tenuto testa ai quotati rivali solo per i primi 15 minuti di gioco. Dopodiché, ha letteralmente mollato la presa.
La cosa non è stata assolutamente gradita dal pubblico meneghino, il quale ha riservato dei fischi assordanti ai giocatori della Olimpia Milano. Dopo la rivoluzione estiva, nessuno si aspettava questo tipo di difficoltà tra campionato ed Eurolega.
Ma su una cosa bisogna essere chiari: il mercato ha indebolito la squadra. Sono andati via dei cestisti del calibro di Armoni Brooks, Zach Leday, Josh Nebo, Nico Mannion, Quinn Ellis. Al loro posto, sono arrivati altri profili che hanno caratteristiche diverse rispetto ai loro predecessori.
Ragazzi che al momento non riescono ad offrire un rendimento adeguato. Probabilmente serve tempo, il problema è che Milano non ha tempo. La classifica in Italia in Europa corre inesorabilmente.
Tifosi e opinione pubblica puntano il dito su Giuseppe Poeta, ma il tecnico sembra il meno colpevole. Si è ritrovato in mano una squadra praticamente nuova, con equilibri e meccanismi da ricostruire.
Soprattutto, sembra che la società abbia sbagliato la scelta dei playmaker: Darius Thompson e RJ Cole non sembrano essere all’altezza del blasone meneghino. E nella pallacanestro moderna se sbagli la scelta del regista è un problema serio.
Inoltre, il gruppo squadra sembra essere senza anima e soprattutto senza leader riconosciuti. Il capitano Giampaolo Ricci, sta facendo il possibile è l’impossibile per amalgamare il gruppo.
Tuttavia non può fare miracoli e ieri sera il suo ingresso in campo è stato richiesta gran voce dal pubblico, al posto di uno spento Alec Peters (campione d’Europa in carica….).
Quindi, la soluzione non può essere assolutamente l’esonero di Giuseppe Poeta, uno che ha vinto tre titoli nazionali in poco tempo sulla panchina. La soluzione deve essere proprio l’allenatore, magari cambiando un po’ le gerarchie.
Infatti, non si capisce la poca fiducia concessa agli italiani. Noi pensiamo che i vari Stefano Tonut, Diego Flaccadori, Giampaolo Ricci, Nicola Akele, Ousmane Diop siano ragazzi meritevoli di minutaggio e fiducia. Il loro attaccamento ai colori sociali potrebbe fungere da traino per il resto della squadra.