Enduro Six Days 2026, Italia campione: doppietta mondiale

Enduro Six Days 2026, Italia campione: doppietta mondiale

Enduro Six Days 2026 – L’enduro italiano conquista ancora una volta il tetto del mondo. Nella centesima edizione della Six Days, disputata in Portogallo, gli azzurri festeggiano una straordinaria doppietta nel World Trophy e nel Junior Trophy. Andrea Verona completa la festa con il successo individuale assoluto.

Il 17 ottobre 2026 resterà una data importante per il motociclismo italiano. Sulle impegnative prove speciali portoghesi, la Nazionale ha confermato la propria supremazia internazionale, conquistando due titoli mondiali nella storica Sei Giorni di Enduro.

Una vittoria che assume un significato particolare perché arrivata nell’edizione numero 100 della manifestazione, una delle competizioni più prestigiose del panorama motociclistico internazionale.

Enduro Six Days 2026 World Trophy: l’Italia domina davanti a Francia e Svezia

La formazione italiana composta da Andrea Verona, Samuele Bernardini, Morgan Lesiardo e Matteo Cavallo ha costruito il successo fin dalla prima giornata, mantenendo il comando della classifica fino all’ultima prova.

Nonostante un percorso caratterizzato da difficoltà tecniche, polvere e problemi fisici, la squadra azzurra ha dimostrato grande solidità.

Particolarmente significativo il contributo di Bernardini, capace di proseguire la competizione nonostante un infortunio alla mano destra.

La classifica finale del World Trophy ha premiato l’Italia, che ha chiuso con il tempo complessivo di 12 ore, 28 minuti e 38,38 secondi.

Alle sue spalle:

  • Francia, seconda a 3’33″97
  • Svezia, terza a 6’51″81
  • Stati Uniti, quarti a 7’14″97
  • Spagna, quinta a 8’25″77

Un risultato che conferma il valore della scuola italiana dell’enduro e permette agli azzurri di difendere il titolo conquistato nel 2025.

Junior Trophy, un’altra impresa azzurra

La festa italiana è stata completata dal successo della Nazionale Junior, composta da Alberto Elgari, Manuel Verzeroli e Kevin Cristino.

Una vittoria tutt’altro che semplice, considerando le difficoltà affrontate durante la settimana.

Cristino ha dovuto convivere con una lussazione alla spalla, mentre Verzeroli ha riportato una ferita al braccio dopo una caduta. Nonostante questi problemi, entrambi hanno continuato a gareggiare.

Il sorpasso decisivo sulla Francia è arrivato durante la quarta giornata, quando un problema meccanico ha compromesso la corsa della formazione transalpina.

Gli azzurrini hanno successivamente difeso la leadership, conquistando il primo posto davanti agli Stati Uniti, distanziati di 3’49″08, e alla Spagna, terza a 6’42″35.

Andrea Verona protagonista assoluto della Six Days 2026

Tra i protagonisti della manifestazione spicca Andrea Verona, autore di una prestazione eccezionale.

Il pilota italiano, in sella alla KTM, ha conquistato anche la classifica individuale assoluta, precedendo lo spagnolo Josep García e il francese Zach Pichon.

Per Verona si tratta della prima vittoria assoluta personale alla Six Days, accompagnata dal successo nella categoria Enduro2.

Da segnalare anche il primato di Alberto Elgari nella classifica individuale Junior, ulteriore conferma della qualità dei giovani talenti italiani.

Enduro, una doppietta che conferma la forza dell’Italia

Il successo in Portogallo arriva dopo la doppia affermazione ottenuta nel 2025 a Bergamo, dimostrando come il movimento italiano stia attraversando una fase particolarmente positiva.

La centesima Six Days si è conclusa sulla spiaggia di Sines, con la tradizionale prova finale in stile motocross, davanti all’Oceano Atlantico.

Nella competizione femminile, invece, il titolo è stato conquistato dagli Stati Uniti, che hanno ottenuto la settima affermazione della propria storia.

Per l’Italia resta un bilancio straordinario: due titoli mondiali a squadre, successi individuali e la conferma di una generazione di piloti capace di competere ai massimi livelli.

La Six Days 2026 consegna così al motociclismo italiano una delle pagine più importanti della sua storia recente.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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