La legge di Chiara Pellacani: regina d’Europa dal metro in una gara di spessore storico
PARIGI – Non è soltanto un oro continentale. È la firma definitiva su una maturità agonistica straordinaria. Dopo aver già fatto suonare l’inno d’Italia sul gradino più alto del podio nel sincro misto al fianco di Matteo Santoro, Chiara Pellacani conquista il titolo europeo anche dal trampolino da 1 metro, completando un’impresa che va ben oltre il valore intrinseco della medaglia.
A fare la differenza non è stata solo la continuità della gara, ma il livello tecnico complessivo espresso sul programma: il punteggio totale di 298.90 punti proietta infatti la tuffatrice romana direttamente nell’élite mondiale di sempre della specialità. Non si deconcentra più e mira dritta alla meta. Gli anni passati ad allenarsi a Miami, si vedono tutti.
Un punteggio da almanacco: l’ingresso tra le grandi della storia
Per comprendere la portata della prova dell’azzurra occorre guardare i numeri con rigore statistico, lontano dai soliti trionfalismi di facciata. Con il 298.90 ottenuto a Parigi, Chiara Pellacani si inserisce ufficialmente all’ottavo posto assoluto nella classifica mondiale di tutti i tempi dal trampolino da 1 metro.
Un ranking dominato dai mostri sacri della disciplina — dalla russa Yulia Pakhalina (primatista assoluta a quota 325.05) al blocco d’acciaio cinese composto da Shi Tingmao, Wu Minxia, Wang Han e Li Yajie. A livello europeo, la prestazione di ieri posiziona la Pellacani come seconda tuffatrice continentale di sempre, dietro soltanto a un’icona del calibro di Tania Cagnotto (310.85).
La condotta di gara: lucidità e picchi d’eccellenza
Dalla prima all’ultima rotazione, la prova della Pellacani è stata una lezione di concentrazione e pulizia esecutiva:
- Partenza solida: Avvio immediato con un coefficiente 2.3 da 55.20 punti, che strappa giudizi fino all’8.
- Aggancio in vetta: Con il secondo tuffo (DD 2.6, 59.80 punti) si prende la prima posizione, senza più lasciarla.
- Il capolavoro: La svolta definitiva arriva con la terza esecuzione, un tuffo ad alto coefficiente di difficoltà (3.0) eseguito in maniera magistrale: 67.50 punti, il vero strappo sulla concorrenza.
- Gestione e sigillo: Un penultimo tuffo impeccabile da 62.40 e la chiusura controllata con il quinto salto (54.00) mettono al sicuro il titolo europeo.
Un percorso netto che dimostra una stabilità mentale ormai matura per i palcoscenici mondiali ed olimpici più prestigiosi.
Il caso Elisa Pizzini: un talento penalizzato dai giudici
La giornata azzurra, tuttavia, lascia in dote anche una nota d’amaro in bocca per la prestazione di Elisa Pizzini. La veronese classe 2005 ha sfiorato un podio che avrebbe meritato ampiamente, penalizzata in modo evidente dal pannello giudicante in almeno due o tre rotazioni fondamentali.
Sia nella terza prova (coefficiente 2.6, fermata a 50.70 punti) sia nella quarta (coefficiente 2.4, 48.00 punti), le valutazioni sono parse ingenerose e sproporzionate rispetto all’effettiva qualità dell’entrata e alla tenuta di volo mostrate in vasca.
Senza questa severità ingiustificata da parte dei giudici, l’errore conclusivo sul doppio e mezzo carpiato avanti (45.50) non le avrebbe precluso la medaglia. Per la classe 2005 rimane comunque la conferma di un valore tecnico cristallino, capace di lottare ai vertici europei nonostante i giudizi contrari.
Prospettiva e crescita: verso nuovi confini
Il successo di Parigi non rappresenta un punto d’arrivo, ma un indicatore di crescita costante. Dopo l’oro in coppia con Santoro e questa perla individuale, Chiara Pellacani dimostra di avere ancora ampi margini di sviluppo, sia nella gestione dei coefficienti più alti sia nella regolarità sui tuffi olimpici dai 3 metri.
In un panorama continentale in continuo ricambio, l’Italia si conferma scuola d’eccellenza nei tuffi: da Tania Cagnotto alla stessa Pellacani, la continuità della tradizione azzurra sul trampolino continua a scrivere pagine di storia.
Tuttavia, non c’è da stupirsi, perchè Chiara era già matura, sia come persona e sia come tuffatrice già da quando aveva 16 anni, pertanto, oggi che ne ha 23, non potrà fare altro che migliorare e il suo coach, Marconi, la guida con sapienza.
Le migliori prestazioni al Mondo
Pos.
Tuffatrice
Naz.
Punteggio
Competizione / Anno
Ambito
1
Yulia Pakhalina
🇷🇺
325,05
Mondiali Roma 2009
World
2
Shi Tingmao
🇨🇳
318,65
Mondiali Shanghai 2011
World
3
Wu Minxia
🇨🇳
311,90
Mondiali Roma 2009
World
4
Tania Cagnotto
🇮🇹
310,85
Europei Rostock 2013 / Mondiali Kazan 2015
World / Europe
5
Wang Han
🇨🇳
310,20
Mondiali Shanghai 2011
World
6
Maddison Keeney
🇦🇺
308,00
Mondiali Singapore 2025
World
7
Li Yajie
🇨🇳
300,85
Mondiali Budapest 2022
World
8
Chiara Pellacani
🇮🇹
298,90
Europei Parigi 2026
Europe
9
Elena Bertocchi
🇮🇹
288,80
Europei Budapest 2020
Europe
10
Olena Fedorova
🇺🇦
282,10
Europei Eindhoven 2012
Europe












