Arbitri evitare VAR: una modernità ingombrante

Arbitri evitare VAR: una modernità ingombrante

Gli arbitri vogliono fidarsi più dei loro sensi che della tecnologia. Rinnegando un valido supporto al loro compito sul campo

Arbitri evitare VAR – La volontà è molto netta e da questo campionato si vede il nuovo corso della situazione. Gli arbitri cercano di non utilizzare il VAR. E la motivazione, in un certo senso, sta nel fatto che ci si vuole riappropriare della figura dell’arbitro per come la si è sempre conosciuta. Cioè quella di un soggetto imparziale che si fida dei propri sensi e sempre meno si affida alla tecnologia visiva attualmente imperante. Insomma ci si vuole fidare più dei propri occhi che di quelli di una telecamera.

Arbitri evitare VAR

La disposizione a riguardo di per se è buona. Perchè se un arbitro si affida troppo alla tecnologia e poco alle sue capacità le cose sono diverse. È come per un adolescente che invece di fare i compiti per conto proprio se li facesse fare sempre dall’intelligenza artificiale. Togliendo tutta la capacità di ragionare che è necessario sviluppare quando si va a scuola. Ma come si può dire in latino, “in medio stat virtus”. La virtù sta a metà strada.

Eliminare completamente la tecnologia dalla questione arbitrale significa rinnegare un valido strumento di supporto. Che in certi casi ha permesso di aiutare a dirimere problematiche decisionali per capire se fallo c’era oppure no. Ma chissà come mai quando c’è qualcosa di utilizzabile per essere di collaborazione, lo si demonizza. Lo si vede solo nella sua versione più problematica e meno di aiuto di quanto veramente è nella realtà.

Il VAR è diventata una modernità ingombrante nel senso che c’è ma nessuno vuole farci troppo affidamento. Ed è legittimo da parte degli arbitri. Ma detto questo non lo è altrettanto che quando non c’è fallo lo si fischia. Mentre invece basterebbe guardare da differenti angolazioni l’azione per dare la giusta considerazione al particolare. Il VAR è una grande invenzione, o come lo chiamava qualcuno la “moviola in campo”. E proprio per questo per ragioni difficili da comprendere non lo si può lasciare in un angolino. In certi casi per pregiudizio.

Foto: Generata da Copilot AI

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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