F1, Kimi Antonelli giura fedeltà alla Mercedes: “Sento un debito di gratitudine. Con Toto Wolff rapporto sincero. Non penso al titolo”.

F1, Kimi e la fedeltà alla Mercedes
Il nome di Kimi Antonelli continua a dominare le cronache della Formula 1. Protagonista di una stagione eccezionale alla guida della Mercedes che lo vede attualmente in vetta alla classifica del Mondiale piloti con 292 punti, il talentuoso pilota italiano ha voluto allontanare le recenti indiscrezioni di mercato legate al suo futuro. Ai microfoni di Automoto.it, il giovane bolognese ha ribadito in maniera chiara la sua priorità assoluta, continuare il percorso di crescita e cogliere il maggior numero di successi con la scuderia di Brackley.
Antonelli ha spiegato le radici profonde di questo legame, evidenziando il forte senso di riconoscenza verso la struttura che ha creduto nelle sue doti fin dall’infanzia: “Adesso sto bene dove sono. Sono contentissimo di essere in Mercedes, anche perché sento di avere un debito da ripagare nei loro confronti per tutte le opportunità che mi hanno concesso. Sono stati loro a credere in me quando avevo solo 12 anni. Mi hanno accompagnato in questo percorso di crescita e spero di cogliere tanti successi con loro in futuro. Poi si vedrà. Non escludo nulla, ma oggi l’obiettivo è vincere il più possibile con la Mercedes”.
Un passaggio chiave nelle parole dell’italiano è stato dedicato a Toto Wolff, figura determinante nella sua maturazione agonistica e umana. Antonelli ha sottolineato la trasparenza del Team Principal Mercedes, ricordando la franchezza nei momenti critici: “È stato fondamentale. Lui è sempre stato trasparente nei miei confronti. Mi ha sempre detto le cose come stavano. Lo scorso anno a Monza mi disse che mi sarei dovuto svegliare, perché c’era bisogno del mio contributo. Sono molto grato di poter contare su una persona come lui, che capisce il lato umano e quello sportivo, avendo corso. Ma è anche molto schietto”.
L’approccio al Mondiale 2026: “Gestione del mindset senza tensioni”
Oltre ai piani a lungo termine con il team nero-argento, Antonelli ha analizzato la gestione della pressione derivante dalla posizione di vertice nel Mondiale piloti 2026. Nonostante il margine accumulato e una continuità di rendimento straordinaria nelle ultime uscite, il pilota sceglie un approccio pragmatico e focalizzato esclusivamente sulla singola prestazione per evitare cali di concentrazione al volante.
“Non è solo scaramanzia, ma anche mindset. Non parlo mai di campionato perché voglio evitare di pensarci quando mi metto in macchina. Mi renderebbe più teso”, ha confidato il pilota azzurro. La lucidità tattica rimane l’elemento cardine della sua condotta di gara, dove la valutazione del rischio prima di un attacco prevale sul desiderio irrazionale di vincere a ogni costo. “Ci sono delle occasioni in cui mi viene in mente il mondiale, come quando devo effettuare un sorpasso e mi chiedo se ne valga la pena, se possa davvero cambiare drasticamente il risultato. Ma quando sono in gara e ancora di più in qualifica, non ci voglio pensare”.