Il Rally Kumrovec conferma lo stato di grazia di Federico Laurencich che fa rientro dalla Croazia con l’ennesimo sigillo di un 2026 a dir poco stellare.
Sei successi in altrettante presenze nella Mitropa Rally Cup con un altro bersaglio centrato che, pur non garantendogli la matematica certezza del titolo, sa tanto di ipoteca pesante.
Il pilota di Gorizia, al volante della sua Peugeot 106 Rallye gruppo N e con Alberto Mlakar al proprio fianco, partiva con il coltello tra i denti e terminava la giornata di Venerdì al comando.
Un passo notevole, quello del portacolori di Gorizia Corse supportato anche da Xmotors Team e da Next Racing, che, pur perdendo la leadership in classe 4, continuava a risalire l’assoluta, piazzandosi in diciassettesima posizione nella generale dopo la quinta speciale del Sabato.
Un problema di natura tecnica, nato tra il quinto ed il sesto tratto cronometrato, rallentava la marcia di Laurencich che, firmando due scratch di categoria sulle ultime due speciali, agguantava in extremis il terzo gradino del podio in classe 4 ed il diciottesimo assoluto.
“Abbiamo raggiunto il risultato che volevamo al via” – racconta Laurencich – “e devo dire che, a parte un problema ad una testina sulla quinta e sesta speciale, è andato tutto molto bene. Siamo riusciti a cambiare braccetto ed abbiamo spinto sul finale, vincendo le due ultime prove, per riprendere almeno il terzo posto. Non contava molto per il campionato ma ci tenevamo.”
Una spallata forse decisiva per la serie continentale con il goriziano che si conferma numero uno in Mitropa Rally Club Championship ed in 2WD Club, vantando sessantasei lunghezze di margine sull’ungherese Gábor quando all’appello mancano solamente tre appuntamenti.
“La matematica non ci garantisce ancora la vittoria in campionato” – aggiunge Laurencich – “ma portare a casa sei successi in altrettante presenze in Mitropa sia ben oltre quanto potevamo aspettarci ad inizio stagione. Siamo molto felici ma ora dobbiamo essere cinici e cercare di chiudere la partita il prima possibile. Ci manca ancora un piccolo sforzo per riuscirci.”