Il 2-2 di Champions League tra la Juventus e il Villarreal è un risultato che, analizzato attraverso la lente dei dati tattici, rivela una squadra estremamente sbilanciata e con evidenti lacune nella gestione del campo. La distribuzione dei passaggi e le mappe di ricezione mostrano come il modulo 3-4-2-1 della Juventus di Igor Tudor abbia creato un’area di gioco “saturata” al centro, lasciando scoperte zone cruciali e portando a un’alta incidenza di errori.
Juventus: il bunker centrale e il buco a sinistra
L’analisi della “Positional Pass Distribution” (Distribuzione Posizionale dei Passaggi) è eloquente:
- Il Centro è Pieno: Le zone centrali di centrocampo e difesa sono le più trafficate (10%, 14%, 9% nella fascia centrale). Questo conferma che la Juventus ha cercato di costruire il gioco in modo metodico attraverso i piedi di Manuel Locatelli (72/78 passaggi completati, 92% di precisione) e Federico Gatti (45/49, 92%).
- La Fascia Sinistra è una Voragine: La Juventus ha investito solo l’1% di passaggi nella zona difensiva esterna sinistra. Nonostante la presenza di Lloyd Kelly (LCB, 50/58, 86%) e Weston McKennie (LCM, 20/31, solo 65%), i passaggi su quella corsia sono risultati pochi e spesso imprecisi. Il 65% di precisione di McKennie, il più basso tra i titolari in zone chiave, è un campanello d’allarme sulla sua efficacia nel ruolo di centrocampista.
Le mappe dei singoli giocatori lo confermano: le zone di campo di Kelly e McKennie mostrano passaggi meno densi e un mix più elevato di passaggi incompleti (pallini rossi) rispetto a quelle dei colleghi di destra, Pierre Kalulu (91%) e Andrea Cambiaso (84%). La Juventus ha un evidente problema di fluidità e affidabilità sulla corsia mancina.
Juventus: troppa palla a terra, poca verticalità
L’analisi dei passaggi progressivi (linee blu) e dei cutback (passaggi all’indietro dalla linea di fondo, pallini verdi) sulle mappe individuali rivela un gioco eccessivamente orizzontale.
- Locatelli (RCM): pur essendo il cervello, i suoi passaggi si concentrano soprattutto al centro, con una predilezione per i compagni più arretrati, a scapito di una verticalizzazione rapida.
- Yildiz (LCAM) e Conceicao (RCAM): i trequartisti, che dovrebbero accendere la manovra, hanno distribuito un mix di passaggi, ma le loro mappe sono piene di pallini rossi (passaggi incompleti) e cutback completati (pallini verdi), suggerendo un gioco spesso schiacciato sulla trequarti avversaria senza penetrazione finale. Kenan Yildiz, pur completando l’80% dei passaggi, ha avuto un’area di influenza molto arretrata rispetto al centravanti.
La mappa delle “Passes Received Locations” (Posizioni di Passaggio Ricevuto) svela il perché: la maggior parte dei palloni è stata ricevuta nella zona centrale e arretrata, soprattutto tra centrocampo e difesa, indicando un rifiuto di cercare la profondità in modo diretto. Il modulo 3-4-2-1, nella sua applicazione da parte della Juventus, ha trasformato la squadra in un blocco che manovra bene il pallone, tuttavia, non riesce a portarlo rapidamente e con qualità nella zona calda dell’area di rigore avversaria.
Prospettive per il futuro
I dati non mentono: la Juventus di Igor Tudor è una squadra a “due velocità”, eccellente in costruzione, ma fragile e lenta nella progressione offensiva, con uno squilibrio evidente sulla fascia sinistra. Ciononostante, il tecnico deve intervenire per rendere il 3-4-2-1 più dinamico, in particolare sulla sinistra, migliorando la connessione tra Kelly e McKennie. È cruciale che i trequartisti (Yildiz e Conceicao) ricevano più palloni in posizioni più avanzate e siano incoraggiati a cercare la finalizzazione invece del cutback. Malgrado ciò, per vincere in Europa, la Juventus deve imparare a rischiare e a trasformare il possesso sterile in gol concreti.
Articolo a cura della Redazione di Notizie Sportive (linkando a https://notiziesportive.net/10274/inter-chivu-lavora-sulla-difesa-e-sulle-varianti-offensive.html ) Per altre info —>Scrivi alla Redazione















