Caporetto a Parigi: L’Olimpia crolla 103-93 e dice addio all’Europa
Si spegne all’Adidas Arena il sogno Play-In dell’EA7 Emporio Armani Milano. In quella che doveva essere la partita della speranza, i biancorossi – guidati in panchina da coach Gianluca Poeta – subiscono una lezione di ritmo e intensità dal Paris Basketball, uscendo sconfitti per 103-93. Un punteggio che non ammette repliche e che certifica l’eliminazione matematica con tre turni d’anticipo rispetto alla fine della regular season.
Il Film della Gara: Un primo tempo da incubo
Il destino del match si è compiuto nei primi 20 minuti. Milano è apparsa svuotata, incapace di arginare l’atletismo e la transizione forsennata dei parigini.
Primo Quarto (30-19): Parigi scappa subito via grazie alle folate di Nadir Hifi.
Secondo Quarto (34-22): Il parziale diventa imbarazzante. La difesa dell’Olimpia sparisce e il Paris tocca vette di efficacia offensiva rare a questi livelli, andando al riposo lungo sul 64-41. Ventitre punti di scarto che hanno reso il secondo tempo una lunghissima agonia.
La reazione d’orgoglio (troppo tardiva)
Nella ripresa Milano ha provato a scuotersi, trascinata da un ottimo Armoni Brooks (20 punti) e dai guizzi di Bolmaro e Shields. Il terzo quarto vinto 35-23 ha riportato i meneghini fino al -11, ma ogni tentativo di rimonta è stato respinto con perdite dalla coppia Hifi-M’Baye. Il francese ha chiuso con 25 punti, dominando i momenti chiave, mentre l’ex Virtus M’Baye ha punito ogni rotazione difensiva pigra con 19 punti pesantissimi.
L’Armani di coach Poeta affonda nella Senna
Il Tabellino del Match
Paris Basketball (103): Hifi 25, M’Baye 19, Willis 16, Robinson 8, Herrera 8, Rhoden 7, Stevens 5, Dokossi 4, Cavaliere 4, Ouattara 3, Faye 2, Ayayi 2. All. Thomas.
EA7 Emporio Armani Milano (93): Brooks 20, Shields 12, Nebo 12, Bolmaro 10, LeDay 9, Guduric 9, Booker 8, Ellis 8, Ricci 5, Mannion 0, Sestina 0. All. Poeta.
Cosa resta della stagione europea
Con questa sconfitta, Milano scivola a un record di 17 vittorie e 18 sconfitte. Sebbene manchino ancora tre partite (contro Valencia, Bayern Monaco e Olympiacos), il distacco dalla zona Play-In è ormai incolmabile a causa degli scontri diretti sfavorevoli e della marcia delle dirette concorrenti (Monaco e Stella Rossa).
I punti critici del fallimento:
L’approccio difensivo: Subire 64 punti in un tempo è inaccettabile per una squadra che punta all’élite europea.
Continuità: L’ennesimo blackout stagionale in una partita “dentro o fuori” conferma la fragilità mentale del gruppo quest’anno.
Gestione tecnica: Nonostante i cambi nel roster e l’avvicendamento (almeno per questa gara) in panchina, i problemi strutturali di costruzione del gioco sono rimasti evidenti.
Il caso Mannion grida vendetta, perchè con Coach Poeta il cestista meneghino è diventato un optional, mentre con Ettore Messina era quasi imprescindibile per lo scacchiere della stessa Olimpia.
Questi sono i misteri di chi vede il basket in un modo e chi, invece, data l’enorme esperienza, lo vede in altra prospettiva.
Ora i lombardi dovranno resettare tutto velocemente: resta il campionato italiano da difendere, dove la posizione in classifica impone di non commettere altri passi falsi per blindare il vantaggio nei playoff nazionali.
Una Coppa Italia non può bastare ad una società gloriosa, che investe molto nel Basket da tanti anni senza un vero ritorno di risultati, che spetterebbero di diritto quando si hanno in campo giocatori che, in altre squadre, vincerebbero qualsiasi cosa.













