Inter e dirigenza alzano il muro: Bastoni è un pilastro tecnico e di mercato
In casa Inter tiene banco anche il tema Alessandro Bastoni, con le indiscrezioni provenienti dalla Spagna e rilanciate in Italia che parlano di un interesse forte del Barcellona.
La dirigenza nerazzurra, però, non sembra intenzionata a privarsi con facilità di uno dei simboli del progetto tecnico di Chivu.
Le cifre circolate nelle ultime ore vengono considerate lontane dalla richiesta reale, che si muoverebbe almeno attorno agli 80 milioni di euro.
Inter, Bastoni e una valutazione da top europeo
Il classe 1999, nato il 13 aprile a Casalmaggiore, è ormai nel pieno della maturità calcistica.
Leader dell’Inter e presenza costante in Nazionale, Bastoni viene considerato uno dei migliori centrali mancini d’Europa.
La sua crescita sotto il profilo internazionale e la continuità ad altissimo livello spiegano perché il club lo ritenga quasi intoccabile.
Per Ausilio e Baccin il messaggio sarebbe chiaro: solo una proposta fuori mercato potrebbe aprire uno scenario diverso.
Inter, come giocherebbe senza Bastoni
Se mai dovesse concretizzarsi una cessione, Chivu si troverebbe a ridisegnare in profondità la sua struttura difensiva.
Akanji potrebbe scivolare stabilmente sul centrosinistra, con Acerbi o De Vrij al centro.
Il problema vero, però, sarebbe l’uscita dal basso: nessuno nella rosa possiede oggi la stessa pulizia tecnica e la stessa personalità di Bastoni.
Per questo la società continua a fare muro, ritenendolo un tassello quasi insostituibile.
Prospettive per il futuro
La sensazione è che l’Inter voglia trasformare il caso Bastoni in un segnale di forza.
Tenere il difensore significherebbe confermare la volontà della proprietà Oaktree di mantenere altissima la competitività.
Il Barcellona osserva, ma i nerazzurri si sentono forti di una valutazione altissima, solida e coerente con il mercato dei top defender.
















