sabato, Maggio 2, 2026
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Costo, Degasperi stringe i denti e guarda avanti

L'apertura vicentina del CIVM e dell’IRS Cup non premia il pilota trentino, quinto assoluto ma determinato a recitare un ruolo da protagonista nel 2026.

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Costo, Degasperi stringe i denti e guarda avanti

Non sempre tutto fila liscio ed è proprio con questo spirito che va interpretata la Salita del Costo affrontata nel fine settimana da Diego Degasperi.
Il pilota di Trento, al volante della Norma M20-FC/GEA Zytek seguita dal Team Faggioli, ha mostrato qualche difficoltà sin dalla prima sessione di prove del Sabato, chiudendo con il quinto tempo assoluto ed un distacco di poco superiore ai nove secondi dal leader provvisorio.
Un quadro in leggero miglioramento nella seconda salita, dove i distacchi si riducevano in maniera significativa, anche se la classifica combinata delle prove confermava il portacolori di Vimotorsport, sostenuto anche da Xmotors Team e da Next Racing, in quinta posizione assoluta, in gruppo e classe con la complicità di un sottosterzo che frenava il suo potenziale.

“È stato un fine settimana complicato” – racconta Degasperi – “e lo si è capito fin dalla prima manche dove il divario dai miei diretti rivali era importante. Nella seconda prova, nonostante pneumatici usati, sono riuscito ad avvicinarmi ai primi ma con tempi ancora lontani dai miei standard. La vettura tendeva al sottosterzo e non riuscivo a guidare come avrei voluto.”

La Domenica di gara, articolata su un unico passaggio valido per il Campionato Italiano Velocità Montagna zona nord e per l’International Race Salita, non invertiva la rotta del trentino che, non riuscendo a mettere a terra il proprio potenziale, si accontentava del quinto posto nella generale, in gruppo E2SC-SS ed in classe tremila, rimandando al futuro il proprio riscatto.

“Nonostante l’impegno nell’organizzazione della gara di casa ho dato tutto” – aggiunge Degasperi – “ma, pur migliorando il mio tempo di oltre due secondi e mezzo, non è bastato per contrastare avversari molto competitivi. Siamo comunque rimasti a ridosso dei migliori ed è questo l’aspetto più importante, soprattutto quando non eravamo nelle condizioni ideali.”

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