Il ruolo del bosniaco dietro il colpo Alajbegovic
Un retroscena di mercato sta scuotendo l’ambiente juventino: Miralem Pjanic starebbe spingendo Kerim Alajbegovic verso l’Inter. L’ex centrocampista bianconero sta agendo come intermediario chiave nella trattativa che potrebbe portare il giovane talento del Bayer Leverkusen a vestire la maglia nerazzurra. Per Luciano Spalletti, attuale tecnico della Juventus, si tratterebbe di una beffa atroce, visto che anche i bianconeri seguono da tempo il ragazzo con grande attenzione e speravano in una corsia preferenziale.
Spalletti beffato sul traguardo dal progetto nerazzurro
La Juventus di Luciano Spalletti ha cercato di inserirsi con forza, ma l’Inter sembra avere un vantaggio competitivo dettato dalla velocità di esecuzione. Il tecnico toscano avrebbe voluto Alajbegovic per il suo nuovo ciclo a Torino, ma la Bosnia chiama l’Inter. Il ragazzo ha già espresso la volontà di confrontarsi con il calcio italiano, rifiutando persino le sirene della Premier League e dell’Arsenal, segnale chiaro di come il progetto tecnico presentato da Ausilio sia stato estremamente convincente.
I dettagli economici dell’affare Alajbegovic
Il Bayer Leverkusen non farà sconti e punta a incassare una cifra vicina ai 30 milioni di euro. L’Inter sta cercando di strutturare l’operazione inserendo dei bonus legati alle prestazioni mondiali del giocatore. Marotta sa bene che per strappare il sì definitivo del club tedesco servirà uno sforzo economico importante, ma la convinzione è che il valore di Alajbegovic sia destinato a raddoppiare in pochissimo tempo sotto la gestione attenta di Cristian Chivu a Milano.






