È la fine di un’era calcistica, sportiva e umana: quella di Guillermo Ochoa! Questa notte si è scritta un’altra emozionante pagina di storia del calcio mondiale e messicano in particolare.
Al 78° di Cechia-Messico, terminata 0 a 3, il commissario tecnico Javier Aguirre ha deciso di rendere omaggio al più grande portiere della loro storia.
Lo ha fatto concedendogli l’ingresso in campo al sesto Mondiale della sua carriera, a quasi 41 anni. Stadio in piedi per Guillermo Ochoa!
Dopo ventiquattro lunghissimi anni a difesa della porta biancoverde. Ma la parte più emozionante doveva ancora arrivare.
Al fischio finale ha baciato quella porta, compagna di una vita e di una splendida avventura, di una carriera leggendaria.
È stato osannato dai suoi tifosi, abbracciato e portato in trionfo dai compagni. E idealmente da tutti coloro che amano il pallone.
Gioia, emozione e lacrime. Per lui e per tutti e il motivo è semplice.(purtroppo): sono le sue ultime immagini su un campo da calcio.
Salvo imprevisti del portiere titolare Raul Rangel, quella di stanotte è stata la sua ultima partita ai Mondiali. E anche l’ultima della sua carriera.
Questo perché l’estremo difensore ha deciso di ritirarsi, di appendere i guanti al fatidico chiodo dopo una carriera lunghissima!
E lo ha fatto nel modo più bello possibile, davanti agli occhi di un mondo intero che in questi anni ha imparato ad amarlo. Non solo per le.doti di portiere, ma per umanità e professionalità.
Grazie, Memo! Grazie di tutto, Guillermo Ochoa!



















