In questo colorito riassuntone della prima giornata, al netto dei posticipi, la parola d’ordine non può essere che “prudenza”
Inter chi ben comincia – È già scritto su queste pagine che la prima giornata può essere simbolica di tanti messaggi, ma senza esserlo del tutto. L’Inter ha vinto 4 a 1. Hanno vinto anche il Napoli, il Lecce, il Milan, l’Atalanta, la Juventus e il Cagliari. Hanno pareggiato Udinese e Como. E il resto delle squadre , a parte Fiorentina, Roma, Bologna e Lazio che devono giocare, sono a zero punti. A fare bene i conti di squadre favorite prime in classifica, al netto del gioco, ce ne sono ben sette.
Inter chi ben comincia
Ma da qui a dire che l’Atalanta abbia delle speranze o che Monza, Genoa e Venezia, ultime in classifica, siano del tutto in retrocessione è troppo. La prima giornata di campionato sta delineando delle tendenze di indirizzo che vanno adeguatamente guardate ma di cui non ci si può dare sicurezza. Perchè il campionato è lungo, è tutto da percorrere e quindi non ci si può fare lucciole per lanterne già da subito. Bisogna stare con i piedi per terra.
Chi scrive lo dice da interista. Che vede benissimo la propria squadra capolista nella classifica dopo la prima giornata ma non si bea di un bel nulla. Che è pienamente cosciente che le squadre sono agguerrite. Che ci possono essere i primi aggiustamenti di mercato in chiusura dopo quello che in tutto e per tutto può essere considerato un rodaggio. E come tutti i rodaggi non può che culminare in piccoli o grandi cambiamenti generali.
Alle belve da tastiera che stanno già sicuramente inondando i social di commenti di vittoria, non si può che fare appello alla calma. Al cordiale scambio di messaggi iconici delle rispettive squadre con i propri colori o con le proprie simbologie. Ci sarà tempo per definire degli equilibri effettivi. E naturalmente delle vere rivalità di gioco. Perchè il sale del gioco del calcio è proprio il fatto che nulla è scritto fino al fischio finale dell’arbitro…
Foto: Generata con Copilot AI
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