Andrea Tonelli archivia la sua presenza al Lahti Historic Rally con un bilancio che va ben oltre il risultato fotografato dalla classifica finale.
Il pilota di Reggio Emilia, salito sulla pedana di partenza dell’evento valevole per il FIA European Historic Gravel Rally Championship con la consueta Ford Escort RS 1800 MKII, doveva fare i conti con i fantasmi del recente passato bianco azzurro ma le prime prove speciali, quelle corse nella giornata di Venerdì scorso, venivano affrontate con cautela.
Il dodicesimo assoluto siglato sul tratto cronometrato che chiudeva la prima tappa, condito dal quinto di categoria 3, era un chiaro segnale di ripresa da parte dell’emiliano, affiancato per l’occasione da Umberto Bollini e supportato sia da Power Brothers che da Team Bassano.
“Arrivavamo dall’incidente di San Marino” – racconta Tonelli – “ma siamo partiti con un passo deciso, pur mantenendo un buon margine di sicurezza. Il ritmo era interessante ma nella ripetizione della Kuukso abbiamo preso il concorrente che ci precedeva. Lui non ci ha visto e ci ha tenuto dietro per oltre metà prova, rompendo il nostro parabrezza. Tra una cosa e l’altra abbiamo perso oltre mezzo minuto e la concentrazione. Avevamo tutto il Sabato per risalire.”
Detto e fatto con il portacolori di Movisport che apriva la frazione del Sabato con il sedicesimo assoluto e l’ottavo di categoria 3, mantenendosi stabilmente a ridosso della top ten generale, apice raggiunto sulla “Hennala” due con l’undicesimo parziale assoluto, recuperando terreno su prove sterrate sulle quali viaggiare ad oltre cento chilometri orari di media.
Il dodicesimo assoluto, il sesto in categoria 3 ed il quarto in 3B, nonostante qualche problema tecnico, gratificano un ritrovato Tonelli che guarda al finale di stagione con ottimismo.
“Le prove del Sabato erano velocissime” – aggiunge Tonelli – “e, per chi non è abituato a queste medie orarie, non è stato facile. Abbiamo accusato qualche problema agli ammortizzatori che non rispondevano a dovere. Mi sono irrigidito un po’ nella guida, sia in frenata che sulle percorrenze veloci, ma tutto sommato è andata bene. Abbiamo anche avuto un problema con il pulsante di avviamento ma, grazie ad una monetina, l’abbiamo arginato. Grazie a Power Brothers ed al Team Bassano per l’assistenza. Grazie a Movisport ed a tutti i nostri partners. È stata un’esperienza incredibile che solo queste strade sanno regalare.”



















