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Il Consigliere Borraccino: ‘Spesa Sanitaria Pubblica, Italia 15esima in Europa e ultima nel G7’

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Il Consigliere Regionale, Cosimo Borraccino: ‘Spesa Sanitaria Pubblica, Italia 15esima in Europa e ultima nel G7’

Le analisi della Fondazione indipendente GIMBE sulla Spesa Sanitaria Pubblica, attestano l’Italia in una posizione sempre più critica: 15esima in Europa e ultima nel G7.
Un divario cresciuto con gli anni e che certifica un sottofinanziamento che non può più essere tollerato.
La Spesa Sanitaria Pubblica è al 6,2% del PIL contro il 7,1% della media OCSE.
Una criticità che compromette e indebolisce il Ssn e, di conseguenza, mette in difficoltà le Regioni che sono costrette ad affrontare disavanzi sanitari di centinaia di milioni di euro, determinati da minori trasferimenti dal Governo nazionale rispetto a scelte adottate da loro stessi e per i quali non hanno previsto i fondi necessari:
• l’adeguamento dei contratti di lavoro;
• ⁠i costi di nuovi farmaci prescrivibili dai medici di famiglia;
• ⁠gli aumenti dei costi dell’energia e dell’inflazione della vita.
Il sottofinanziamento costante sta generando un vero e proprio disastro, le cui conseguenze si traducono in:
– liste d’attesa fuori controllo;
– pronto soccorso al collasso,
– carenza di medici di famiglia;
– disuguaglianze territoriali e sociali;
– aumento della spesa privata.
Una catena che impoverisce le famiglie, le indebita e le costringe persino a rinunciare a esami diagnostici e visite specialistiche.
A questo scenario già complesso si aggiunge l’incertezza sulla riforma dell’assistenza territoriale finanziata dal PNRR.
Fondi essenziali ma sui quali il Ministero della Salute non intende ancora proferir parola e, non conoscendo nemmeno lo stato dell’arte, non avendo dati su servizi erogati e personale disponibile, l’immensa voragine che sta inghiottendo il Ssn continua ad ampliarsi, trasformando investimenti potenzialmente strategici in debiti che ricadono sui cittadini, senza garantire la presa in carico territoriale prevista.
Infine, occorre rammentare il pressing del Ministro Schillaci che, in piena estate, ha tentato di salvare la compagine nazionale di Centrodestra con una richiesta inoltrata al Ministero dell’Economia e Finanze per aggiungere 5 miliardi di € nella prossima legge di bilancio.
Una manovra politica necessaria a dire di uno stesso rappresentante di questo Governo in carica da 4 anni.
Il mancato rispetto di quanto richiesto dal Ministro alla Salute rischia di amplificare ulteriormente il divario e gli squilibri territoriali.
Nonostante le mancate risorse, emerge il modello pugliese che, nonostante il disavanzo sanitario (inferiore rispetto a tante altre Regioni italiane), centra tutto i parametri LEA, dei livelli essenziali di assistenza, piazzandosi prima tra le regioni meridionali e decima in assoluto.
Un lavoro svolto per garantire continuità e copertura assistenziale ai cittadini pugliesi che non possono pagare il prezzo di un Governo negligente che ha continuamente definanziato in percentuale al PIL, il servizio sanitario.
Cosimo Borraccino
Consigliere Regionale

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