Basterebbe un passo di lato di Infantino per riportare una sorta di pace. Invece lui si è incollato alla sua poltrona
Mondiali tribunale Infantino – Come un castello di carte la posizione di Infantino si fa sempre più problematica. Bene inteso, lui è ancora il presidente della Fifa, che bisogna ricordare essere Fédération Internationale de Football Association. Italianizzato viene Federazione internazionale di Calcio. Ma la domanda adesso può sorgere spontanea: a che cosa serve parlare delle Fifa se si parla di Infantino? Perchè lui si è il presidente, ma non è l’unico e non lo è mai stato da sempre.
Mondiali tribunale Infantino
Lui è quello che si potrebbe paragonare ad un ingranaggio rispetto all’intero macchinario che è il mondo del calcio. E la Uefa, Union of European Football Associations, italianizzato Unione delle federazioni calcistiche europee, non sta a guardare. Ha preso una posizione chiara contro il presidente Fifa e lo stesso vuole tutelarsi e lo sta facendo. Ma non ha calcolato il fatto che arroccarsi troppo i posizioni difensive, non aiuta il calcio.
Aiuta solo a capire, sotto un certo aspetto, che il presidente Fifa è uno dei tanti dirigenti pubblici o privati che, di fronte a un problema, si saldano alla poltrona. Su queste pagine è già stato detto che se lui aveva dietro di se qualcuno che lo ha manovrato, lo faccia sapere. È difficile pensare che qualcuno, di fronte a delle prove schiaccianti, non possa capire la sua posizione. E invece non vuole far sapere al mondo del calcio, e a noi giornalisti ficcanaso, come sono andate veramente le cose.
Verrebbe da pensare che dietro di lui possa esserci la longa manus di magnati o di un magnate in particolare. Di cui non si vuole fare il nome ma che stranamente si è messo a fare affari in maniera molto redditizia da un certo punto in poi della sua vita personale. Si potrebbe obiettare in che modo possa aver fatto tanti profitti cosi facilmente e cosi velocemente. Ma si tratterebbe di una storia differente e in questa sede quello che conta è il Mondiale di calcio.
Che Infantino, non bisogna dimenticare, ha voluto privatizzare, senza successo, togliendo sulla carta quella maneggevolezza sua tipica. Adesso il dato di fatto finale è che la battaglia Uefa-Fifa sta andando avanti. E che potrebbe estendersi anche ad altre federazioni locali come la Uefa. Nessuno vuole una guerra, ma basterebbe un passo di lato di Infantino per non peggiorare la situazione. Qualcuno vuole veramente una guerra tanto aspra nel mondo internazionale del calcio?
Foto: https://pixabay.com/it/vectors/sedia-girevole-arredamento-poltrona-575783/
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