Un bilancio a freddo dopo le ultime mosse di mercato
Difesa tra conferme e cambiamenti
L’Inter ha chiuso il mercato con un’operazione che ha fatto discutere.
L’arrivo di Akanji ha coinciso con l’addio di Pavard, in un gioco di porte girevoli che non modifica il numero dei difensori a disposizione.
Lo svizzero offre più solidità in marcatura, mentre il francese lasciava qualche soluzione in più sul piano tecnico.
Il reparto arretrato conta ora sette elementi: oltre ad Akanji ci sono Bisseck, Darmian, Acerbi, de Vrij, Bastoni e Palacios.
A questi va aggiunto Carlos Augusto, che di fatto torna a essere il vice Bastoni, spostandosi quindi dalla fascia alla difesa a tre.
L’ingresso di Akanji potrebbe persino aprire all’idea di una linea a quattro, ipotesi che Chivu non ha mai annunciato apertamente ma che resta una variante possibile.
Portieri senza sorprese
Nessuna novità invece tra i pali.
Sommer rimane titolare indiscusso, seguito da Martinez e Di Gennaro come alternative.
Un reparto stabile, senza cambiamenti né in uscita né in entrata.
Centrocampo in cerca di equilibrio
La vera criticità riguarda la mediana.
L’assenza di un vice per Calhanoglu è evidente, visto che Asllani è partito in prestito senza essere rimpiazzato.
Chivu ha scelto di adattare Barella nel ruolo di play quando il turco non è disponibile.
Al momento il tecnico ritiene che sia lui a garantire più equilibrio rispetto a Sucic o Zielinski.
Gli arrivi di Sucic e Diouf offrono alternative ma con caratteristiche differenti.
Il croato può agire sia da mezzala che in una mediana a due, mentre il francese resta un’incognita, con fisico e corsa ma ancora senza un’identità precisa nel gioco nerazzurro.
Il resto della linea resta invariato: Barella e Frattesi a destra, Mkhitaryan come mezzala di sinistra accanto a Sucic.
Prospettive per il futuro
La rosa di Chivu è completa nei numeri ma non priva di punti interrogativi.
Il reparto difensivo appare solido, con un Akanji che potrebbe cambiare scenari tattici.
Il centrocampo invece presenta qualche lacuna, soprattutto nella gestione delle assenze di Calhanoglu.
L’impressione è che l’Inter abbia più soluzioni rispetto al passato, ma allo stesso tempo debba ancora capire come inserire al meglio i nuovi acquisti.
🗣️ La voce di Stepk: l’Inter ha mantenuto una struttura forte ma con alcune scelte rischiose.
Il sacrificio di Pavard lascia dubbi, mentre la mancanza di un vice regista può pesare in una stagione lunga.
La sensazione è che molto dipenderà dalla crescita di Sucic e dall’adattamento di Diouf.
Se questi due riusciranno a dare qualità e sostanza, Chivu potrebbe avere in mano un gruppo capace di alzare l’asticella. ⚽















