Un rinnovo sul tavolo, ma il campo sembra allontanarsi.
Una partenza complicata
Davide Frattesi ha iniziato la stagione in silenzio.
Nelle prime due giornate non è mai sceso in campo, restando in panchina sia contro Torino che contro Udinese.
La spiegazione è chiara: l’ex Sassuolo deve ancora ritrovare la miglior condizione dopo l’operazione di luglio all’ernia bilaterale.
Il recupero procede, ma la preparazione saltata lo ha costretto a restare indietro rispetto ai compagni.
La fiducia resta alta
Nonostante lo stop, l’Inter crede molto in lui.
I dirigenti starebbero lavorando a un prolungamento di contratto con relativo adeguamento dell’ingaggio.
Un segnale forte, che conferma come Frattesi sia considerato una pedina importante del progetto nerazzurro e non solo un’alternativa.
Anche in Nazionale gode della stima di Gattuso, che lo ha convocato nonostante l’assenza dal campo nelle prime giornate.
L’ostacolo del modulo
Il vero problema riguarda lo schema tattico di Chivu.
Il 3-5-2 riduce lo spazio per le caratteristiche di Frattesi, più portato agli inserimenti che alla regia.
Nel reparto centrale la concorrenza è feroce, con Barella, Calhanoglu, Zielinski, Mkhitaryan, Sucic e il nuovo arrivato Diouf.
Il romeno ha provato anche soluzioni diverse, come i due trequartisti dietro la punta, sistema che potrebbe rilanciare l’azzurro.
Resta però da capire se questa strada verrà percorsa con continuità o solo in situazioni di emergenza.
Una concorrenza pesante
Negli ultimi due anni Frattesi ha disputato ben 89 partite, ma solo 27 da titolare.
Numeri che confermano il rischio di restare intrappolato in un ruolo da “dodicesimo di lusso”.
Mkhitaryan viaggia verso i 37 anni e probabilmente è alla sua ultima stagione, ma continua a essere centrale.
Sucic, meno esplosivo negli inserimenti, offre duttilità tattica che piace all’allenatore.
Il tempo per scalare posizioni c’è, ma la sfida è tutt’altro che semplice.
Prospettive per il futuro
L’Inter ha grande fiducia in Frattesi e lo considera parte integrante del progetto.
Il rinnovo potrebbe arrivare presto, ma senza un cambio tattico concreto rischia di diventare un lusso poco utilizzato.
Il suo destino dipenderà dall’evoluzione del modulo di Chivu e dalla capacità di imporsi nella concorrenza interna.
💬 Stepk dice la sua: un centrocampista come Frattesi non può restare a guardare dalla panchina.
Se l’Inter vuole davvero valorizzarlo, deve costruirgli spazio in campo.
Altrimenti il rinnovo servirà a poco.

















