Una decisione destinata a incidere profondamente sul futuro del basket europeo. L’Eurolega ha respinto la proposta presentata dalla NBA, ma la porta a un possibile accordo tra le due organizzazioni non è stata definitivamente chiusa.
Il confronto è avvenuto martedì 6 ottobre a Villa d’Este, a Cernobbio, dove si sono riuniti i proprietari dei club azionisti dell’Eurolega per discutere una delle questioni più importanti degli ultimi anni.
Eurolega-NBA, perché è arrivato il no
La proposta della NBA non avrebbe convinto i vertici dei club europei soprattutto sotto due aspetti: quello economico e quello relativo alla governance della futura competizione.
I tredici club azionisti dell’ECA, tra cui anche l’Olimpia Milano, hanno quindi scelto di non accettare l’offerta nelle condizioni attuali.
Non significa però che la trattativa sia definitivamente terminata. Le parti continuano infatti a considerare possibile una collaborazione, tanto che l’Eurolega non ha ancora dato il via libera definitivo alla prevista espansione della competizione.
Uno scenario che lascia spazio a un eventuale rilancio da parte della NBA nelle prossime settimane.
Il progetto NBA Europe
Sul tavolo c’è soprattutto il futuro di NBA Europe, il nuovo progetto con cui la lega americana vuole entrare direttamente nel mercato europeo.
L’obiettivo è quello di creare una competizione composta da 16 squadre, con dodici partecipanti permanenti e altri posti assegnati attraverso qualificazioni legate al sistema FIBA.
Tra le città coinvolte nel progetto figurano alcune delle principali piazze sportive europee come Milano, Roma, Madrid, Barcellona, Londra, Parigi, Berlino, Monaco, Istanbul e Atene.
La partenza del torneo è prevista nel 2027 e la NBA ha già portato avanti contatti con potenziali investitori e importanti realtà sportive europee.
Eurolega verso l’espansione a 24 squadre
Parallelamente, anche l’Eurolega sta lavorando a un proprio piano di crescita. Il progetto prevede il passaggio dalle attuali 20 a 24 squadre e una maggiore stabilità per i club attraverso un sistema di franchigie permanenti.
Al momento, però, l’espansione non è stata deliberata definitivamente. Proprio questa scelta permette di mantenere aperto il confronto con la NBA.
Diverse società hanno manifestato interesse per entrare stabilmente nella massima competizione europea. Tra le realtà italiane vengono indicate anche Virtus Bologna, Napoli e due progetti legati a Roma.
Il futuro del basket europeo si decide adesso
Le prossime settimane potrebbero diventare decisive. La NBA può presentare una nuova proposta oppure continuare autonomamente con NBA Europe, mentre l’Eurolega può accelerare sul proprio piano di espansione.
Il rischio è quello di vedere nascere due grandi competizioni europee concorrenti, con inevitabili conseguenze sul calendario, sui migliori giocatori e sugli investimenti.
L’ipotesi di un accordo resta probabilmente la soluzione più semplice per evitare una frattura nel basket continentale. Il vertice di Cernobbio, però, ha mandato un messaggio chiaro: l’Eurolega non è disposta ad accettare qualsiasi condizione pur di arrivare a un’intesa con la NBA.
Il primo tentativo è stato respinto. Ora la palla passa nuovamente alla lega americana.