L’Italia sfiora una delle imprese più clamorose della storia recente del basket femminile. Ai Mondiali di basket femminile 2026, le Azzurre giocano alla pari contro gli Stati Uniti e cedono soltanto nel finale con il punteggio di 55-52. Una sconfitta che lascia inevitabilmente qualche rimpianto, ma soprattutto tante indicazioni positive per il prosieguo della competizione.
Italia-USA 52-55, le Azzurre fanno tremare le campionesse
Sulla carta sembrava una sfida quasi impossibile. Gli Stati Uniti arrivavano infatti all’appuntamento forti di 31 vittorie consecutive ai Mondiali, ma la squadra allenata da coach Andrea Capobianco ha dimostrato di poter mettere in difficoltà anche la formazione più forte del torneo.
L’inizio non è semplice. L’Italia fatica soprattutto in attacco e chiude il primo quarto con un ritardo di undici punti. Le Azzurre, però, non perdono lucidità e cambiano completamente ritmo nella seconda frazione.
La difesa italiana comincia a creare enormi problemi alle stelle americane. La zona limita le iniziative degli Stati Uniti e permette all’Italia di recuperare progressivamente terreno. Le Azzurre vincono sia il secondo sia il terzo parziale e, al 24′, riescono addirittura a completare il sorpasso.
Zandalasini trascina l’Italia
Tra le grandi protagoniste spicca ancora una volta Cecilia Zandalasini, autrice di 14 punti e riferimento offensivo della Nazionale. Accanto a lei arrivano risposte importanti anche da Olbis, Santucci e Matilde Villa, fondamentali per mantenere l’Italia in partita fino agli ultimi possessi.
A 3’20” dalla sirena, le Azzurre sono ancora avanti. A quel punto Team USA aumenta la pressione e riesce a piazzare il break decisivo. L’Italia ha comunque un’ultima occasione per provare a portare la partita al supplementare, ma il tiro da tre conclusivo di Zandalasini non trova il bersaglio.
Finisce 55-52 per gli Stati Uniti, ma la prestazione italiana vale molto più del risultato. Dopo il successo all’esordio contro la Repubblica Ceca, la Nazionale conferma carattere, qualità e soprattutto la capacità di competere contro qualsiasi avversaria.
Una prova che può aumentare ulteriormente la fiducia dell’Italia nel cammino ai Mondiali.