sabato, Maggio 2, 2026
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National League, HC Lugano-HC Davos 0-3: bianconeri puniti oltre i propri demeriti

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Il Davos espugna la Cornèr Arena e consolida la vetta. Lugano dominante nel gioco ma inefficace sotto porta. Aeschlimann decisivo.

L’HC Davos continua a dettare legge nella National League e lo fa anche alla Cornèr Arena, superando l’HC Lugano per 3-0 con cinismo, solidità e un pizzico di fortuna. Nella gara inaugurale della 15ª giornata, la squadra di Josh Holden consolida il primato, centrando la tredicesima vittoria stagionale e infliggendo ai bianconeri l’ennesimo stop casalingo in una stagione fin qui segnata da troppa discontinuità.

HC Lugano sprecone, HC Davos letale: una partita dai due volti

Nonostante il punteggio netto, il match ha raccontato una storia più complessa. Se l’HC Davos ha avuto il merito di colpire nei momenti chiave — andando in rete dopo appena 17 secondi con Corvi, e poi con una doppietta di Stransky nel terzo periodo —, l’HC Lugano può recriminare per le tante occasioni sciupate e per un episodio controverso che ha cambiato il corso dell’incontro: l’espulsione di Jiri Sekac al 38’ per una gomitata a Nico Gross, giudicata come colpo alla testa nonostante i dubbi emersi anche alla moviola.

Aeschlimann chiude la porta e Stransky colpisce

Fino a quel momento, l’HC Lugano aveva mostrato probabilmente la miglior versione stagionale sul piano del gioco: pressione alta, buon ritmo e diverse occasioni da gol, frenate solo dalla sfortuna (due traverse colpite da Alatalo e Fazzini) e da un Sandro Aeschlimann in serata di grazia. Il portiere dell’HC Davos ha chiuso la serata con 35 parate e il primo shutout stagionale, risultando decisivo nell’arginare le velleità di rimonta ticinesi.

Dopo l’1-0 lampo, la gara è stata infatti un assedio bianconero fino alla penalità di Sekac. Anche in inferiorità numerica, il Lugano ha sfiorato il pareggio con Sanford, ma proprio allo scadere della penalità l’HC Davos ha trovato il 2-0 con un one-timer micidiale di Stransky. Il 3-0 è arrivato a porta vuota, ancora per mano del numero 44, a sancire un successo maturato più per cinismo che per dominio.

All’HC Lugano manca ancora un vero finalizzatore

Per l’HC Lugano, oltre alla frustrazione per la sconfitta, restano le difficoltà croniche in zona gol: nonostante una manovra convincente, i bianconeri, complici le assenze di Sgarbossa e Bertaggia, faticano a concretizzare.

Con soli cinque punti in otto gare casalinghe, la Cornèr Arena si conferma tutt’altro che un fortino per la squadra di Tomas Mitell, che ora dovrà cercare punti pesanti lontano da casa per restare agganciata al treno playoff. Il progetto di ricostruzione dell’HCL mostra segnali di crescita, ma anche fragilità strutturali che, se non corrette, rischiano di compromettere la stagione ben prima del giro di boa.

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