Sembra essere una stagione maledetta quella del Giugliano, che attualmente occupa l’ultimo posto della classifica del Girone C di Serie C e si è ancora più complicata dopo la sconfitta di ieri nel secondo scontro diretto contro il Foggia allo Zaccheria per 2-1.
La squadra guidata da Capuano non riesce più a fare punti lanciando nello sconforto generale la tifoseria. Ieri nonostante la reazione dopo essere stata sotto 2-0, ha visto infrangere le speranze di un risultato positivo in pieno recupero a causa del rigore non realizzato dal nuovo centravanti Ogunseye, il quale si è fatto ipnotizzare dal portiere pugliese.
Anche nella giornata precedente contro il Picerno è stato un episodio a decidere la partita, con De Rosa che ha perso palla al limite lasciando libero l’attaccante dei lucani di insaccare, ma prima della rete del Picerno, il Giugliano ha avuto almeno quattro limpide palle gol non sfruttate a dovere.
Giugliano: anno maledetto, ma tempo c’è
Potremmo stare giorni a parlare di mercato sbagliato a giugno, di ritiro non fatto, di allenatori cambiati, di torti arbitrali e di errori singoli e di squadra, tutti avrebbero ragione, ma ora c’è solo una cosa a cui pensare, quella di salvare la categoria e il tempo per farlo c’è.
Tutti hanno le proprie colpe nessuno escluso, ma a cosa servirebbe ora guardarsi indietro con un girone di ritorno ancora tutto da giocare?
La società ha operato e sta operando in maniera massiccia nel mercato di riparazione, molti volti nuovi si sono visti e altri probabilmente si vedranno, quindi parlare di retrocessione annunciata è un qualcosa di irragionevole visti gli investimenti.
Si può anche guardare oltre il proprio naso e vedere che una squadra come il Trapani rischia seriamente l’esclusione dal campionato aprendo nuovi scenari, ma tutto questo non deve essere nei pensieri dei giuglianesi.
Tutti uniti si può
Lo sconforto in città è tantissimo e anche comprensibile visto l’andamento, ma se si vuole proteggere una categoria importante che vede Giugliano ancora tra i professionisti il prossimo anno quando sarà finalmente inaugurata la Curva Liternum, resta una cosa da fare: non criticare ma stare accanto alla squadra e alla società fino all’ultimo secondo della stagione, che si può decidere anche attraverso i play-out.
Prendere come esempio Foggia ieri già sarebbe un primo passo e cioè vedere finalmente il De Cristofaro stracolmo per dare ai ragazzi quella spinta in più che il pubblico giuglianese sa e può dare come già dimostrato negli anni addietro.
Bisogna pensare positivo, solo così si può salvare quello che ad oggi sembra impossibile, ma che guardando attentamente la classifica può ancora accadere magari anche con la fortuna che inizi a sorridere ai gialloblù, quindi una cosa va sempre tenuta bene a mente: Uniti Si Può!!!!!!!!!!















