Il Giugliano ieri sera è sceso in campo come da tempo non si vedeva e cioè con grinta, determinazione, ma soprattutto con organizzazione, mettendo in seria difficoltà una corazzata come la Salernitana e tornando a casa con un punto forse non importantissimo per la classifica, ma sicuramente ottimo per il morale.
Giugliano: finalmente una prova gagliarda
Era troppo tempo ormai che il Giugliano alla prima difficoltà si scioglieva, invece ieri no, ha dimostrato di aver assimilato subito le direttive del tecnico Di Napoli, il quale lavora molto sull’aspetto mentale e del sacrificio.
Dopo un avvio sofferto che ha visto la Salernitana portarsi in vantaggio con un gol di Ferraris al 17′, i tigrotti non si sono disuniti, anzi, si sono guardati negli occhi e grazie anche ad un cambio tattico, hanno cominciato a guadagnare metri sul terreno di gioco bloccando ogni tentativo offensivo degli avversari.
Nella ripresa la squadra di Di Napoli è rientrata in campo ancora con maggiore convinzione ed ha preso nettamente il pallino del gioco in mano. Dopo un calcio di rigore richiesto e non concesso per fallo di mano del capitano dei granata (seguito perfettamente il regolamento perchè il pallone è terminato sul braccio dopo che il difensore aveva calciato), il Giugliano ha aumentato la pressione.
Di Napoli ha mandato in campo Ogunseye e D’Agostino e proprio quest’ultimo al primo pallone toccato ha realizzato il gol del pareggio con un tiro degno del miglior Del Piero.
Anche dopo il pari i tigrotti non hanno rischiato quasi nulla tranne un gol annullato per fuorigioco di Lescano. Alla fine è arrivato il secondo punto consecutivo della gestione Di Napoli, che da morale all’ambiente.
Questa è la strada giusta
Nonostante la classifica veda ancora il Giugliano in ultima posizione, è quella vista ieri la strada giusta da seguire per tentare di raggiungere la salvezza.
Una squadra che ha messo in campo l’anima e non ha mai mollato, così facendo il futuro può essere visto con occhi diversi ed essendo ancora abbastanza corta la classifica, i tigrotti possono credere nel miracolo, ma ora serve la mano di tutti, in primis dei tifosi che devono tornare a riempire i gradoni del De Cristofaro.





